domenica 14 agosto 2016

Hawking: “La stupidità è una grave minaccia per il genere umano”

Come non essere d'accordo...

Nell'articolo Hawking: “La stupidità è una grave minaccia per il genere umano” di Wired sono sintetizzati alcuni argomenti affrontati dallo scienziato nell'intervista di Larry King il cui video è disponibile in coda al post.

Lo scienziato britannico dice di essere da tempo preoccupato per la continua crescita delle popolazione, la dilagante avidità, l'inquinamento e, soprattutto, per la stupidità umana.

L'egoismo e la scarsa lungimiranza delle scelte politiche dei decisori dei nostri tempi (e di quelli che li hanno preceduti) è probabilmente alla base di queste considerazioni.

Le strategie di breve periodo volte ad accrescere rapidamente il potere politico ed economico non considerano evidentemente le relative conseguenze sui popoli e sui territori nel lungo periodo.

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La tecnologia assieme alla scienza moderna offrono una visibilità globale sulle più grandi problematiche del pianeta.

Le abbondanti informazioni a disposizione dei nostri scienziati dovrebbero costituire uno strumento potentissimo da volgere a vantaggio dell'umanità intera.

(continua sotto) 
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Le divisioni tra stati che alimentano finanziariamente i programmi di ricerca, disegnano invece uno scenario che purtroppo ricorda più un condominio litigioso di periferia.

Parlare di stupidità viene facile.

Anche il punto di vista sull'intelligenza artificiale è molto interessante.

Pone l'attenzione sul drammatico sbilanciamento delle priorità dei governi per lo sviluppo di strumenti che impieghino l'intelligenza artificiale.

Sembrerebbe che l'interesse dei finanziatori sia rivolto a strumenti di offesa piuttosto che a strumenti diagnostici.

Oltre all'intelligenza, come effetto collaterale, stiamo probabilmente sviluppando anche l'ignoranza artificiale.

Infine, ancora sull'intelligenza artificiale, Stephen Hawking dice che dovrebbe essere regolamentata.

L'assenza di controllo rischierebbe di provocare abusi e violenze.

Lo scienziato non è fiducioso per quanto alla convivenza pacifica uomo/macchina.

Qui sotto il video dell'intervista di Larry King.



Come scrivono alcuni commentatori, il tema è stato già affrontato in passato.

Le Tre leggi della robotica infatti nascono proprio per porre dei limiti invalicabili all'autodeterminazione che domani le macchine potranno raggiungere.

D'altronde la letteratura e il cinema hanno già proposto degli scenari poco rassicuranti: Io robot, 2001 Odissea nello spazio, Terminator e Matrix solo per fare alcuni esempi.

Nei commenti all'articolo in molti ritengono il punto di vista di Hawking banale, ovvio, ritrito.

Personalmente ritengo utile che siano figure scientifiche di un certo calibro a porre in evidenza queste criticità.

È invece ingiustificabile l'immobilismo delle società civili democratiche che hanno la possibilità di influenzare le scelte politiche delle nazioni.


Il pessimismo di Hawking per il futuro dell'umanità è tutto sommato condivisibile. 
I commenti ed i contatti del blog sono a disposizione per te se vuoi condividere il tuo punto di vista.
LLAP!

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