sabato 9 novembre 2013

Smart City - Pubblica Amministrazione Digitale: il GIT e alcuni impieghi

Informatizzazione della PA? Alcuni esempi virtuosi


[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]


Il GIT, letteralmente Gestione Intersettoriale del Territorio, è un sistema informativo di tipo informatico che aggrega dati dai software dei comuni di utilizzo specifico (verticali) come Anagrafe, SUAP e dalle piattaforme di enti esterni. 

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[...] il progetto GIT [...] acquisisce tutte le fonti informative, produce una banca dati che rispetto ai temi e ai dati permette una gestione integrata delle informazione e, anche senza un modello organizzativo formalmente definito, costruisce relazioni anche delle informazioni a prima vista non correlabili.[...]
Si è parlato del progetto GIT nelle due puntate di Smartcity, programma radiofonico di radio24, condotto da Maurizio Melis, il cui podcast è disponibile direttamente nel nostro blog.


I link alle due puntate sono anche in fondo al post.

Ho trovato molto interessanti questi due servizi redatti da Chiara Albicocco di ritorno dallo SMAU Milano 2013. Durante il servizio è stato intervistato Carlo Falcinelli coordinatore tecnico del GIT di Webred spa società pubblica (socio di maggioranza Regione Umbria 84,080%) che offre servizi alle PA non solo della Regione Umbria. Il GIT può aggregare i dati del Catasto, dell'Agenzia delle Entrate, della Motorizzazione, delle aziende di fornitura elettrica, degli Enti Locali; offrendo allo Stato ed agli enti stessi, un patrimonio informativo globale che può fornire informazioni anche derivate. Infatti la funzione del sistema va ben oltre la mera raccolta dei dati. Gli impieghi che vengono eseguiti dei dati raccolti sono i più svariati. Di seguito qualche esempio.

Nel Comune di Vicenza (ne parla l'Assessore all'innovazione e alla semplificazione Filippo Zanetti nella puntata del 5), si è partiti con la raccolta delle deleghe ai familiari che prendono i bambini dalla scuola dell'infanzia. Incrociando i dati a disposizione si è verificato che alcuni cittadini dichiaravano un reddito minimo e fruivano così gratuitamente dei servizi (retta e mensa) del Comune di Vicenza per i quali avrebbero invece dovuto pagare.

Probabilmente il background culturale tecnologico (vedi CV di Zanetti) ha reso più immediata la comprensione dei vantaggi potenziali di un simile strumento informatico.

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Il Comune di Monza si è basato sul GIT per offrire alla cittadinanza una vasta gamma di servizi a valore aggiunto come descrive la Scheda descrittiva - Caso di successo SMAU - Comune di Monza – soluzione GIT. Da sottolineare l'enorme risparmio in termini di tempo ottenuto con la soluzione.
[...]GIT consente di erogare servizi a valore aggiunto a cittadini e professionisti: la cartella del cittadino, il fascicolo del fabbricato, DIA/SCIA telematica, lo sportello del professionista, le richieste di visure dell’edilizia o la produzione atti, la richiesta di estratti di mappa, la tassa di soggiorno e il Portale Servizi del cittadino per le istanze amministrative on line, nonché un sistema dei pagamenti. Oggi, a regime, il principale beneficio rilevato deriva dalla diminuzione generalizzata dei tempi dei controlli e degli accertamenti nell’ordine non inferiore dell’80%. Ad esempio, per le attività di riconciliazione dei pagamenti e di regolarizzazione delle entrate, i controlli interessati dalla materia del GIT sono passati da una media di due giorni a 20 minuti. Un’ulteriore beneficio è dato dalla possibilità di rendere estremamente capillare la diffusione dei servizi di informazione e controllo disponibili nel GIT a vantaggio degli utenti, supportando ad esempio i sistemi di pagamento.[...]
Il Comune di Milano ha basato sul GIT, assieme al SIT, la propria Dorsale Territorio. Come è descritto nel dettaglio della Scheda descrittiva - Caso di successo SMAU - Comune di Milano – soluzione GIT, il livello di integrazione è molto alto.

[...]Al fine di migliorare la qualità dell’informazione la disponibilità di un Data Ware House, il Gestione Intersettoriale del Territorio (GIT) consente la correlazione logica tra dati che risiedono su verticali/gestionali di settore. Le potenzialità di connessione informativa sono il vero elemento fondante anche sotto l’aspetto della lettura “intelligente” dell’informazione aggregata. L’indice di correlazione che conta decine di algoritmi logici di combinazioni e di data mining funzionale è il vero “core” del sistema, il quale restituisce una lettura completa e aggregata delle informazioni disponibili. Il GIT è integrato applicativamente al Sistema Informativo Territoriale (SIT) il quale garantisce la complementarietà dell’informazione territoriale e le funzionalità di analisi che sono intrinseche nelle caratteristiche dell’utilizzo di strumenti di geoprocessing.[...]

Al fine di migliorare la qualità dell’informazione la disponibilità di un Data Ware House, il Gestione Intersettoriale del Territorio (GIT) consente la correlazione logica tra dati che risiedono su verticali/gestionali di settore. Le potenzialità di connessione informativa sono il vero elemento fondante anche sotto l’aspetto della lettura “intelligente” dell’informazione aggregata. L’indice di correlazione che conta decine di algoritmi logici di combinazioni e di data mining funzionale è il vero “core” del sistema, il quale restituisce una lettura completa e aggregata delle informazioni disponibili. Il GIT è integrato applicativamente al Sistema Informativo Territoriale (SIT) il quale garantisce la complementarietà dell’informazione territoriale e le funzionalità di analisi che sono intrinseche nelle caratteristiche dell’utilizzo di strumenti di geoprocessing.

Sono 263 (vedi Partecipanti progetto GIT) le realtà che utilizzano il progetto tra cui, come promotore principale il Comune di Milano. Un numero esiguo se paragonato agli oltre 8000 comuni italiani. Ma se si osserva il numero di cittadini (3.588.728) i cui dati potenzialmente possono finire nel sistema la prospettiva migliora di molto.


twitta: Comuni e aggregazioni che partecipano al Progetto GIT per un totale di oltre 3.500.000 di abitanti

Il progetto è molto interessante, e interessanti sono le evoluzioni potenziali. Come dice anche Falcinelli, i sistemi informatici sono molto importanti, ma possono poco se non sono parte integrante di un profondo programma di ristrutturazione della PA che passi anche attraverso programmi formativi e divulgativi nel medio periodo. Questo principio è anche fondamento dell'Open Data.

Alla prossima!
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