sabato 31 ottobre 2020

In Didattica A Distanza (DAD) con Ubuntu?

Installato Linux Ubuntu su laptop per DAD
ultimo aggiornamento 14/03/2021


Sono partite lunedì 2 novembre (non si poteva rimandare al 3?) le lezioni in DAD per tutti gli alunni pugliesi ad eccezione dei frequentanti la scuola dell'infanzia. Sono nella stessa situazione le famiglie che dallo scorso 6 novembre con l'ultimo DPCM COVID-19 si sono risvegliate in una Zona Rossa ed hanno i loro figli a casa in DAD. 

In un paio di giorni ho dovuto attrezzare la scrivania di mio figlio con un tablet/PC che potesse permettere il collegamento audio/video a Google Meet e Classroom e genericamente fosse utile a partecipare alle lezioni a distanza. 

Noi genitori siamo consapevoli che il PC non servirà soltanto a questo ma al momento non vi sono altre informazioni per gli alunni né per i genitori. C'è da sperare che almeno gli insegnanti sappiano bene cosa chiedere e cosa fare. Chi non ha fatto la DAD sincrona nell'AS 2019/2020 come noi, inizia adesso dal punto di vista didattico e tecnologico (con 5 anni di bonus docente mi sarei pagato una certificazione Linux Red Hat ndr). Ma non voglio tediarvi ulteriormente con le mie perplessità su questi discorsi.

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]

In un primo momento ho sperato che potesse rivelarsi utile l'Apple iPad 2 che mio figlio usa ogni tanto. Purtroppo si è rivelato essere incompatibile con Google Meet. 

Se il PC/tablet dovrà essere utilizzato per DAD o DDI con Google Meet, deve rispondere ai relativi requisiti hardware e software minimi. I requisiti minimi hardware variano anche in base a: numero di partecipanti; visualizzazione degli interlocutori e applicazioni aperte.

Ho ripiegato poi su di una seconda opzione. Siccome il portatile che volevo fargli usare "s'inchiodava" facilmente, ho pensato di unire l'utile al dilettevole e avviarlo con una versione Live di Ubuntu. In questo modo gli ho dato un PC dal funzionamento fluido. Questa soluzione sarà inoltre utile per temporeggiare fino a capire se e cosa effettivamente gli servirà. Fargli usare una distro Ubuntu non sarà un problema. Ha già "strimpellato" su di una distribuzione Linux Debian che ho descritto in X86 Debian Raspberry Desktop distro: installazione su PC Pentium 4.

Avevo tempo fa preparato una pennetta USB bootable con Ubuntu 12.04 con la procedura utilizzata allora per un altro PC che stavo provando a sistemare. L'ho ritrovata l'altro giorno abbandonata in una scatola. L'ho usata sul portatile in questione: un Fujitsu Siemens LIFEBOOK E Series, processore Intel Centrino Duo, con a bordo un vetusto Microsoft Windows Vista che solo per l'avvio impiega solitamente circa 10 minuti.

Anche per questo post vale quanto scritto nel disclaimer ed in altri post:
La parte che segue vuole essere la descrizione di quel che ho fatto per risolvere il mio problema a vantaggio di chi dovesse avere un'esigenza simile. Se esegui questi passaggi sul tuo PC lo fai a tuo rischio e pericolo. Eventuali errori potrebbero compromettere seriamente l'avvio del PC e potresti perdere dei dati. In nessun caso la responsabilità di qualsiasi tuo problema è da imputare al blog ed a chi scrive. 
Fatte le dovute premesse andiamo oltre.

Elenco di seguito i pochi componenti utilizzati:
- USB pen da 2GB 
- Notebook Fujitsu Siemens LIFEBOOK E Series - CPU Intel Centrino Duo - SO Microsoft Windows Vista

Ho dovuto aggiungere la webcam poiché il portatile non ne aveva una integrata. La videocamera è compatibile con diversi sistemi operativi (Windows, MacOS, Ubuntu, Raspberry, etc.). Produce video in Full HD 1080P ed ha il microfono integrato. La videocamera è dichiarata utilizzabile anche con Skype e Zoom (per chiedere qualche prova su queste piattaforme scrivi nei commenti sotto). Una scelta ottimale per videoconferenze e smart working.

Sul PC, ho dovuto modificare delle impostazioni di BOOT nel BIOS affinché il sistema operativo potesse partire dalla pennetta. 

Fatto questo l'avvio del PC è stato automatico.

Come dicevo per le videolezioni le insegnanti utilizzano l'applicazione web Google Meet avviata da singoli corsi virtuali creati in Google Classroom. Per questa ragione ho verificato subito il corretto funzionamento del servizio. Ovviamente (manco a dirlo! ndr) ho avuto qualche problema.

Su Ubuntu 12.4 è disponibile la versione 31 di Firefox che non è compatibile con Google Meet. Il browser restituisce un relativo messaggio al tentativio di utilizzo. Aggiornando la versione di Firefox (vedi Update Firefox in LiveUSB EN) sono riuscito a portarla alla versione 52.0.2 ma per usare Google Meet non è stato sufficiente. Dopo vari tentativi, non sono riuscito ad installare una versione più recente di Firefox su questa distribuzione di Ubuntu.

A questo punto ho maturato la decisione di rifare la pennetta con una versione più recente di Ubuntu che però potesse "girare" su di un processore Intel Centrino Duo a 32 bit. Ubuntu 14.04.6 LTS (Trusty Tahr) è l'ultima versione con immagine ISO per processori a 32bit per cui la scelta è stata obbligata.




Ho ripetuto la procedura (vedi X86 Debian Raspberry Desktop distro: installazione su PC Pentium 4) per la creazione della pennetta di boot.

L'immagine ISO ubuntu-14.04.6-desktop-i386.iso scaricata da Ubuntu 14.04.6 LTS (Trusty Tahr) è grande 1.143.520 KB (più di 1,1 GB).

Per questa prova ho usato la versione 3.12 portatile di Rufus. Nelle catture sotto sono visibili le impostazioni. 




Non vi sono stati intoppi. Il PC è partito immediatamente e correttamente. Al riavvio di Ubuntu l'installazione della webcam è stata completata in automatico e senza alcun tipo di problema (per sapere come ho usato la webcam per fare una call Google Meet da Raspberry Pi leggi Attivazione e prova Google Meet con Raspberry Pi 4 per DAD e DDI).

Per questa ISO la versione di Firefox è la 65.0.1 (32 bit) per la quale Google Meet funziona correttamente.

Prima di consegnare il PC al bambino per la DAD ho verificato la partecipazione ad una riunione Google Meet avviata dall'app sul mio smartphone Android (vedi Sono passato allo smartphone Xiaomi Mi9 Lite) ed a parteciparvi col PC portatile avviato con Ubuntu 14.04. Mio figlio utilizza ormai questa soluzione da giorni. Oltre Google Meet e Classroom utilizza anche Gmail, Google Docs e Google Drive. Utilizzare soluzioni in cloud è molto più comodo quando si usa una versione Live che ad ogni riavvio ritorna alle impostazioni iniziali. 


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Per il momento gli farò utilizzare soltanto la Live. Vediamo come va. Appena avrò verificato che la soluzione sia la migliore e d avrò inoltre completato i backup della parte Windows del PC, probabilmente passerò ad installarlo sul disco fisso. 

Ho abbozzato le varie procedure che ho seguito per non scrivere un articolo troppo tecnico. Per qualsiasi richiesta di dettagli e osservazioni è a disposizione lo spazio dei commenti. 

Integro l'articolo con un suggerimento ricevuto da Lello. A costi contenuti sono in commercio Mini Desktop Computer ad che permettono l'installazione di versioni più recenti di Ubuntu. 

(continua sotto)
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LLAP!

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venerdì 30 ottobre 2020

Lo switch-off di dicembre 2020 riguarderà anche i decoder e le CAM certificate tivusat?

Usi ancora decoder TV Sat SD? Leggi
ultimo aggiornamento 18/02/2021


Con l'articolo di oggi rispondo ad una domanda molto attuale che mi ha inviato Rina in privato su Facebook. Il tema è riconducibile al clamore delle notizie relative allo switch-off previsto per il digitale terrestre. 


Lo switch-off riguarderà anche i decoder e le CAM certificate tivusat?
Grazie Rina 


(continua sotto)
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Intanto ringrazio Rina per la sua domanda molto interessante. Ebbene sì. È giunto il momento di sostituire i decoder e le CAM SD. Vediamo perché. 

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Per esigenze non dettate da normative o leggi, le emittenti stanno progressivamente abbandonando l'MPEG2.

Paramount Network ha già spento l'MPEG2.

Dal 1° dicembre 2020 sono in solo HD i canali: Nove, Dmax, Real Time, Cielo, Tv8 e Tv2000.

Dal 1° gennaio 2021 trasmettono in Dvb-S2: K2, Frisbee, La7d, i 23 canali del Tg Regionale Rai, canali Rai Radio e i canali Mediaset: Iris, La5, Mediaset Extra, Mediaset Italia 2, TgCom24, 20 Mediaset, TopCrime, Focus, Cine34, Boing, Cartoonito. 

I canali sono quindi visibili su tivùsat solamente con un decoder o Cam satellitare HD o certificati tivùsat.

Dal 1° marzo 2021 verranno aggiunti sul satellite e su TivùSat i canali: Spike HD, VH1 HD e  
Super! in MPEG-4 (H264) SD (fonte digital-forum.it)

(continua sotto)
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Con i decoder HD e 4K, che siano certificati tivùsat e i televisori HD e 4K certificati tivùsat non ci saranno problemi e non sarà necessario neanche risintonizzare i canali. Si continuerà a ricevere l’offerta televisiva italiana e internazionale in HD e 4K.

(continua sotto)
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Se sei tra quelli che dovranno sostituire il decoder trovi in Confronto - TivùSat - Scegliere il decoder HD - Parte 1 e Confronto - TivùSat - Scegliere il decoder HD - Parte 2 il mio approfondimento su molteplici modelli e le relative caratterisitiche.

LLAP!

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domenica 11 ottobre 2020

Cosa è SPID di livello 2, a cosa serve e come averla gratuitamente

Se non hai ancora SPID leggi per sapere a cosa serve e come averla gratis (leggi in 3 min)
ultimo aggiornamento 18/03/2022

Oggi rispondo ad una domanda che ho ricevuto su Messenger su di uno strumento digitale che mi è stato molto utile durante il lockdown
Ciao Vincent. Volevo chiederti come posso avere SPID livello 2 gratis?
Ciao Vito.  

Grazie mille Vito. La tua domanda è molto interessante e quanto mai attuale. Possedere una SPID di livello 2 è indispensabile per accedere a molti servizi online della Pubblica Amministrazione come ad esempio accedere al sito dell'INPS, al sito dell'Agenzia delle Entrate o presentare autonomamente istanze sui siti istituzionali. 

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(continua sotto)



Cosa posso fare con SPID?
Questi alcuni degli utilizzi più diffusi:
- richiesta bonus bicicletta;
- richiesta bonus vacanze;
- creazione buoni con la carta del docente;
- richiesta bonus 18APP;
- richiesta bonus mobilità;
- recupero dati catastali immobili.

Al lettore attento ed informato non sarà sfuggito che nell'elenco compaiono anche bonus non più disponibili. Li ho elencati solo per documentare l'effettiva utilità di questo strumento. Scrivi nei commenti se ti interessa approfondire qualcuna di queste procedure. 

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Che cosa è SPID?
SPID è l'acronimo di Sistema Pubblico di Identità Digitale. Per semplificare molto è una soluzione che permette di accedere in maniera sicura a diversi siti istituzionali utilizzando le medesime credenziali. Una sola utenza per accedere a migliaia di siti della PA e sempre più siti di aziende private (al 28/11/2021 i possessori di SPID sono oltre 26 milioni).

Dati di credenziali rilasciate, gestori IDP, amministrazioni attiva, fornitori di servizi privati attivi al 28/11/2021

Sono sempre di più le aziende private che usano SPID. Sulla pagina Open Data SPID ne sono elencate circa una novantina. L’elenco mostra le aziende che erogano almeno un servizio utilizzando l'accesso mediante credenziali SPID. Ad esempio sul sito di Banca Sella, nell’avviare l’attivazione di un conto on line, il sistema permette all’utente di identificarsi tramite SPID.




In questo modo si evita di dover eseguire procedure di registrazione ed accreditamento ogni volta che si vuole accedere ad un sito istituzionale. 


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Che cosa è SPID di livello 2?
I livelli indicano i requisiti relativi ai diversi tipi di SPID
Queste sono le chiare definizioni fornite sul sito di riferimento nazionale SPID

Livello 1
Permette di accedere ai servizi online attraverso un nome utente e una password scelti dall’utente.

Livello 2
Dedicato ai servizi che richiedono un grado di sicurezza maggiore, che permette l’accesso attraverso un nome utente e una password scelti dall’utente; la generazione di un codice temporaneo di accesso (OTP one time password) o l'uso di un'APP, fruibile attraverso un dispositivo (es smartphone).

Livello 3
Prevede l’utilizzo di ulteriori soluzioni di sicurezza e di dispositivi fisici (es smart card) che vengono erogati dal gestore dell’identità.

Cosa mi serve per attivare SPID? 
Per richiedere e ottenere le tue credenziali SPID devi esser maggiorenne e avrai bisogno di:
- un indirizzo e-mail
- il numero di telefono del cellulare che usi normalmente
- un documento di identità valido (uno tra: carta di identità, passaporto, patente)
- la tua tessera sanitaria con il codice fiscale

Al momento non è possibile rilasciare SPID a un minorenne.

Dove è possibile attivare SPID?
Le soluzioni disponibili sono molteplici. 
Da quanto riportato sul sito SPID è possibile richiedere gratuitamente le credenziali SPID a uno dei soggetti abilitati (nel momento in cui scrivo l'articolo ndr) tra: Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste, Register, Sielte, Tim o Lepida.
Alcuni di questi provider offrono inoltre modalità di registrazione a pagamento. 

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Chi non volesse installare una app sul proprio smartphone dovrà verificare che il provider preveda anche l'autenticazione mediante invio del codice OTP via SMS.

Per esperienza personale posso dire che Poste Italiane fino al 01/11/2021 ha offerto gratuitamente l'attivazione SPID di livello 2 se attivato direttamente in ufficio postale. Adesso ha un costo di €12,00. Si attiva allo sportello in poco tempo.

Personalmente utilizzo come provider SPID Sielte che offre gratuitamente anche l'attivazione da casa. Per il riconoscimento via webcam va fissato un appuntamento. 

Come sono utilizzati i miei dati quando uso SPID? 
Quando si avvia il proprio servizio SPID presso un provider, durante la procedura di attivazione, si forniscono una serie di informazioni personali. Queste potranno essere utilizzate per procedere all'accesso ai servizi desiderati. Quando si accede ad un sito utilizzando SPID, il provider del servizio (Poste, Sielte, etc.) fornisce i dati che l'ente (INPS, ADE, etc.) ha dichiarato necessari all'uso della piattaforma quando ha attivato la sottoscrizione del servizio SPID ossia quando ha attivato il sistema di autenticazione ai propri servizi tramite SPID. Questo elenco di informazioni cambia in base alla piattaforma a cui ci si collega.  Per esempio, per accedere al sito dell'Agenzia delle Entrate, da SPID è acquisito soltanto il codice fiscale. L'utente collegato ne ha evidenza quando, in fase di accesso tramite SPID, compare la pagina di richiesta di autorizzazione al trattamento dei dati.


L'Agenzia delle Entrate non ha bisogno di altre informazioni per far accedere l'utente alla sua piattaforma. Per altri servizi questo elenco può essere molto più nutrito. Di seguito riporto quelli utilizzati dalla Regione Puglia.




Per concludere consiglio a chi ancora non vi avesse provveduto, di attivare la propria utenza SPID al più presto. Va considerato anche che, in base al Decreto Semplificazioni, dal 28 febbraio 2021 SPID sarà il sistema di autenticazione obbligatorio per la Pubblica Amministrazione. Le credenziali di altro tipo potranno essere ancora utilizzate, ma solo fino al 30 settembre 2021 (vedi Il Decreto Semplificazione e innovazione digitale è legge: nuove regole e strumenti per la digitalizzazione dei servizi pubblici).  

Spero di essere stato utile. 
LLAP!

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sabato 3 ottobre 2020

Come ho attivato il WPS sulla mia Vodafone Power Station

Leggi se hai bisogno di configurare un apparecchio col WPS ed hai l'ADSL/Fibra di Vodafone o se vuoi sapere a cosa serve il tasto WPS sulla Vodafone Station (tempo di lettura 3 minuti)
ultimo aggiornamento 26/01/2022

Tasto WPS sulla Vodafone Power StationOggi ho dovuto ripetere la procedura di connessione automatica tra la mia stampante Wi-Fi HP Laser 107w ad e il router Vodafone Power Station utilizzando il WPS (vedi Wi-Fi Protected Setup EN).

La procedura che ho seguito è molto semplice:
- Unboxing della stampante;
- Ho acceso la stampante;
- Ho premuto il tasto WPS sulla Vodafone Station per qualche secondo per far lampeggiare la spia del Wi-Fi;
- Ho premuto il tasto Wi-Fi sulla stampante.

Purtroppo in un primo momento l'associazione è fallita. Mi sono accorto che la spia del wi-fi sul mio router Vodafone Power Station non lampeggiava. Rimaneva accesa ma la luce era fissa. Per dettagli sul funzionamento dei singoli led vedi Vodafone Power Station: Installazione, Configurazione | Vodafone. A questo punto dovevo accertarmi che fosse attivo il WPS. Evidentemente da impostazione di fabbrica è disattivato (si disattiva col risparmio energetico). Ho ricevuto recentemente il router in sostituzione a causa di uno sbalzo di corrente durante un temporale.


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1. Cosa è il WPS?

Il WPS è un sistema automatico che, senza dover ricordare e digitare lunghe password, permette di collegare con rapidità, semplicità e sicurezza un dispositivo Wi-Fi (smartphone, tablet, stampante, PC, etc.) alla propria WLAN domestica. Il pulsante WPS della Vodafone Power Station permette in questo modo la connessione alla rete Wi-Fi principale o a quella secondaria (WiFi Guest). La connessione WiFi Guest è una rete secondaria attivabile all'occorrenza con SSID e password differente dalla rete Wi-Fi principale. Per ulteriori informazioni di dettaglio sul WPS e la relativa tecnologia vedi Che cos'è e come funziona il tasto WPS e Wi-Fi Protected Setup EN.

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2. Accesso alla console della Vodafone Power Station

Accedendo alla console della Vodafone Power Station si ha assoluta evidenza dello stato del servizio WPS. Per accedere alla console da browser è sufficiente autenticarsi con userid e password all'indirizzo https://vodafone.station/login.html . Prima di tentare l'accesso è necessario accertarsi di essere collegati alla stessa rete Wi-Fi.

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Userid e password dell'account impostato da fabbrica è leggibile nella parte sottostante al router. Per tutelare la propria privacy ed aumentare il livello di sicurezza della rete WLAN di casa è buona abitudine personalizzare questi dati di accesso. 

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3. Come attivare WPS Vodafone Station?

L'informazione relativa al WPS è disponibile nella sezione Wi-Fi della console della Vodafone Power Station. Gestire la configurazione è molto semplice. Lo stato del WPS è evidenziato cromaticamente. 
È grigio se il WPS è spento. 

Visualizzazione dello stato del servizio WPS
È invece verde quando il WPS è attivo. 

Attivazione del servizio WPS



Per variarlo basta un click da confermare con il tasto Applica in basso a destra. Il WPS è stato applicato al Wi-Fi Principale.  

4. Come completare l'associazione del dispositivo su Vodafone Power Station?

Dopo l'attivazione da console, tornando ad utilizzare il tasto WPS della Vodafone Power Station, si noterà che dopo qualche secondo il LED del wifi inizia a lampeggiare. Lampeggerà per circa 2 minuti. 

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In questo lasso di tempo sarà possibile associare il dispositivio desiderato se provvisto della funzionalità.

Spero di essere stato utile. 
Per ogni suggerimento e osservazione è a tua disposizione la sezione dei commenti. 
Per altre indicazioni sulla risoluzione di problemi nell'utilizzo della Vodafone Power Station vedi Come sfruttare al meglio la tua rete minimizzando i disservizi 

LLAP!

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