sabato 9 novembre 2019

Backup e ripristino Android per velocizzare lo smartphone

Telefono android lento e con errori? Potresti risolvere con un ripristino
ultimo aggiornamento 10/11/2019

Da qualche settimana il mio smartphone Android Samsung Galaxy S7 (SM-G930F) è diventato molto lento e ormai trovo ogni giorno la notifica "Spazio disponibile in esaurimento".



L'utility di manutenzione riesce a liberare soltanto pochi mega durante l'ottimizzazione e Google Foto non libera più spazio a sufficienza quando cancella le foto già caricate in Cloud. Alcune funzioni sono compromesse e capita spesso che non riesca ad utilizzare la fotocamera. È utile in questi casi eseguire un ripristino del device per cancellare tutti i file inutili memorizzati. Inoltre, a causa dell'esiguità dello spazio di memoria a disposizione ho già rimandato più volte l'aggiornamento all'ultima versione disponibile di Android. Per chi volesse scegliere un'approccio meno drastico è possibile anche liberare risorse con piccoli interventi (vedi Come Velocizzare uno Smartphone AndroidCome velocizzare il tuo smartphone Android).

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]

Il contenuto di questo mio breve articolo descrive solo la mia personale esperienza su device di mia proprietà. Offro queste informazioni così come sono senza alcuna garanzia. Nel caso tu abbia lo stesso mio problema spero di esserti utile ma sappi che declino ogni responsabilità per qualsiasi conseguenza dannosa sui device oggetto di un tuo intervento (vedi disclaimer sotto). Fatta questa  doverosa premessa passo a descrivere l'operazione.

Prima di resettare il cellulare procedo ad eseguire il backup dei dati che mi interessa conservare ed eventualmente ripristinare.

ANDROID BACKUP
Backup delle app
Utilizzando soltanto app gratuite solitamente non ne faccio il backup diretto. Le applicazioni le ho sempre istallate dallo store ufficiale. All'occorrenza le riprenderò da play.google.com/ dove le trovo tra le Mie app. Nel mio caso, al ripristino ci penserà Android. In ogni caso Super Backup offre una relativa funzionalità di backup. 



Procederò quindi al solo backup de:
  • Le chat WhatsApp
  • I video, le foto e le immagini
  • I contatti, gli SMS (conversazioni) e il registro chiamate
  • I documento Word e PDF
Backup delle chat WhatsApp
A questo scopo utilizzo da tempo il backup automatico su Google Drive che giornalmente salva la copia in locale sullo smartphone e lo invia in Cloud. Per evitare ogni perdita di dati eseguo comunque un backup al momento. Per l'invio in Cloud è preferibile che sul cellulare sia attiva la connessione WiFi e che sia sotto alimentazione elettrica. L'operazione potrebbe richiedere un po' di tempo. Nel mio, per quasi 7GB totali, dato che il backup include anche immagini e video (1,3GB), ha impiegato 4 ore circa. Per quanto mi riguarda, la notte è il momento migliore per eseguire il backup essendo le chat meno movimentate. I messaggi che arriveranno dopo l'avvio del backup potrebbero non essere salvati. Ricordo che i backup di WhatsApp non incidono sullo spazio a disposizione su Google Drive (vedi Come eseguire il backup su Google Drive). Se ti interessa approfondire questa procedura segnalamelo nei commenti.

Backup immagini 
Per eseguire il backup dei mie scatti e delle immagini che arrivano sul mio smartphone utilizzo ormai da tempo Google Foto. Devo fare solo un rapido controllo nella galleria e preoccuparmi delle sole immagini che non sono state ancora salvate in questo modo. Le immagini di WhatsApp sono gestite nel backup delle chat.

Backup dei contatti
Per chi utilizza Android non ha più molto senso registrare i contatti sulla SIM. In Cloud sono del tutto assenti le limitazioni relative alla capacità di memoria di un chip. Riprenderò i contatti facilmente da Gmail al ripristino del cellulare. Prima di cancellare il contenuto dello smartphone conviene sempre verificare che il backup sia attivo e che sia stato eseguito di recente. Da Impostazioni / Google / Backup sono disponibili le informazioni utili e le funzionalità per provvedervi al momento. In ogni caso Super Backup offre una relativa funzionalità di backup. 

Backup delle conversazioni SMS e del registro chiamate
Per eseguire il backup degli SMS uso Super Backup. L'app è già descritta in dettaglio in altri miei articoli che trovi ai link sotto. L'utilizzo è molto intuitivo e offre funzioni specifiche. A differenza degli ultimi backup per cui mi sono inviato i file per email, ho adoperato il salvataggio in Cloud su Google Drive. Anche per il registro chiamate come per i contatti, le app e le configurazioni del telefono, risolve benissimo il ripristino di Google Android.

Backup dei documenti Word e PDF
Gli smartphone, quasi come i PC, sono oggi utilizzati per moltissimi scopi. Telefonare, chattare, giocare e guardare video in streaming sono solo gli usi principali. Con le applicazioni di internet banking e i programmi di produttività si è diffusa maggiormente la consuetudine di conservare anche documenti, lettere e fatture in formato Word e PDF. Solitamente non tengo questi file per molto sul cellulare, ma evidentemente, forse per pigrizia, ne ho accumulati un po' dato che ho quasi 650 documenti in archivio. Android mette a disposizione una funzione per eseguirne il backup in Cloud. Android 8.0.0 si trova in Impostazioni / Manutenzione dispositivo /Memoria Archiviazione . Dal menù in alto a destra Ottieni altro spazio. Poi verificare la presenza di file utili in File non utilizzati e File di grandi dimensioni. I file selezionati possono essere backuppati su Google Drive oltre che su One Drive, Samsung Cloud Drive ed in locale su scheda di memoria Secure Digital (SD). Questa operazione è utile anche quando la sola necessità è di liberare spazio sul dispositivo.

(continua sotto)
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ANDROID RIPRISTINO
Al completamento delle operazioni di backup sono passato ad eseguire il wipe e successivo ripristino. Dopo aver spento il telefono ho premuto contemporaneamente:
- VOLUME SU nella parte laterale sinistra
- tasto HOME centrale sul davanti
- tasto POWER sulla parte laterale destra

Per una migliore efficacia ho preferito poggiare lo smartphone su di un piano e premere i tasti VOLUME SU e POWER rispettivamente con l'indice ed il pollice della mano destra e il tasto HOME con l'indice della mano sinistra.

Selezionando con i tasti volume la funzionalità Wipe Data / Factory Reset e confermando l'intenzione di cancellare irrimediabilmente tutti i dati utente, lo smartphone viene formattato.

Il video Boot into Recovery Mode and Factory Reset Samsung Galaxy S2 S3 S4 S5 ClockworkMod
su Youtube mostra chiaramente come fare. Il video è in inglese ma si capisce chiaramente quali siano le operazioni necessarie.




A questo punto, al riavvio del sistema il telefonino è come nuovo, appena uscito dalla scatola. La procedura guidata permette facilmente le prime operazioni di ripristino. Con calma mi reinstallerò man mano le applicazioni, configurandole ove necessario, scegliendo solo quelle veramente utili. Perderò un po' di tempo a riorganizzare le mie cartelle sulla Home ed a rimetterci i link diretti ai siti. Al riavvio ho 22GB di spazio recuperato. Dopo aver ripristinato anche WhatsApp me ne rimarranno comunque un bel po'.

LLAP!

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Super Backup : SMS & Contacts
Boot into Recovery Mode and Factory Reset Samsung Galaxy S2 S3 S4 S5 ClockworkMod | Youtube
Come Velocizzare uno Smartphone Android
Come velocizzare il tuo smartphone Android

Siti consultati:faq.whatsapp.com/
amazon.it/ ad
wikihow.it/

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mercoledì 16 ottobre 2019

Echo Dot - Alexa legge gli ebook Kindle in italiano

Come faccio leggere un libro eBook Kindle ad Alexa al mio Echo Dot (3a generazione)

Ho provato domenica scorsa una funzionalità che mi incuriosiva.
Alexa può leggere gli eBook Kindle e riprodurre l'audio dall'Echo Dot.
L'ebook deve rispondere a questi requisiti:
- supportare la tecnologia Da Testo a Voce (text to speech), quella utilizzata per Wikipedia e gli eventi del calendario per intenderci.
- essere acquistati sul Kindle Store
- essere presi in prestito da Kindle Unlimited
- essere presi in prestito da Prime Reading


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Per ragioni comprensibili Alexa non è abilitata la lettura di fumetti e graphic novel.
Per quanto all'esperienza di ascolto posso dire che non è male ma sicuramente perfettibile.
Alcune parole di uso corrente sono lette con un accento diverso, ad esempio nel testo che ho ascoltato "compito" è stato letto "compìto".
I capitoli ed i paragrafi sono letti come testo normale per cui non si ha evidenza del passaggio da uno all'altro. Me ne sono accorto solo grazie alla lettura della relativa numerazione.
Purtroppo non è modificabile la velocità di narrazione per cui potrebbe capitare che leggendo non rispetti opportunamente le pause.

(continua sotto)
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I comandi da utilizzare sono i seguenti:
"Riproduci l’eBook Kindle "[titolo]"" per avviare la lettura del libro.
"Metti in pausa/Salta/Interrompi/Riprendi]" per controllare l'avanzamento di lettura di Alexa.

Ho provato anche "Alexa leggimi un libro" per riprendere la lettura sospesa.

La lettura può essere ripresa dal punto in cui avevo lasciato da un dispositivo Amazon compatibile differente o direttamente sull'app di lettura Kindle.

In definitiva le funzionalità sono ad un buon livello. Molta strada c'è ancora da fare ed in breve sicuramente vi saranno miglioramenti. I tecnici sono costantemente impegnati nell'evoluzione di questo nuovo tipo di "elettrodomestico". Trovo che vi sia un buon potenziale per questo tipo di servizio. Solo per fare alcuni esempi (e con le opportune riserve):
- audiolettura di libri per ipovedenti e non vedenti
- audiolettura di favole per far addormentare i bambini
- audiolettura di libri per ragazzi
- audiolettura di libri per chi è a casa a svolgere le faccende domestiche

Aggiungerò altri dettagli sulla mia esperienza in aggiornamenti futuri di questo post.

LLAP!

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mercoledì 9 ottobre 2019

Smartwatch multisport entrylevel con GPS e HR al polso - Amazfit vs Garmin

Confronto tra orologi entrylevel multi-sport con GPS e HR dei marchi Amazfit e Garmin 

In questo articolo rispondo ad una domanda di Karma sugli smartwatch per lo sport.
Ciao Vincent
Faccio palestra, yoga, camminate e qualche corsetta. Fino ad ora ho usato Runtastic sul mio smartphone. Un'amica mi ha consigliato di passare ad uno smartwatch. L'idea mi stuzzica, ma non vorrei spendere molto, diciamo che ho un budget di 150/200 euro. Sarei interessata essenzialmente al GPS ed al rilevamento del battito cardiaco. Ho visto questi: Amazfit Stratos Multisport, Amazfit GTR 47mm, Garmin Vivoactive 3.
Quale tra questi mi consigli tu?
Grazie mille,
Karma
(continua sotto)
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Ciao Karma e grazie mille della tua domanda.
Mi capita spesso di rispondere a domande su quale smartwatch acquistare per chi pratica corsa e camminata. Provo a dare anche oggi il mio piccolo contributo.

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Ricapitolando hai necessità di un orologio che offra:

GPS
Il GPS è utile per tracciare le corse sulle mappe. Personalmente preferisco un sistema di aggancio rapido e un tracciamento affidabile che possibilmente sfrutti i diversi sistemi di satelliti attualmente disponibili ossia: GPS, GLONASS e Galileo.

HR al polso
Il rilevamento del battito cardiaco al polso deve essere preciso per calibrare al meglio gli allenamenti. Sarà importante indossarlo correttamente per evitare dati non veritieri.

Multisport
Lo smartwatch deve misurare le attività al chiuso in palestra e all'aperto per corse e camminate.

Costo contenuto
Hai stabilito un budget sui 150/200 euro

Resistenza all'acqua
L'orologio di uno sportivo si bagna di sudore oppure di acqua ed è facilmente esposto alla polvere.

Durata della batteria
Per questi orologi che rimangono al polso per tutta la giornata è importante considerare la durata della batteria.

Amazfit Stratos Multisport ad
Scheda tecnica dettagliata: https://us.amazfit.com/shop/stratos?variant=373265
Gps: sì
GLONASS: sì
Galileo: 
Multisport: sì
Ellittica: sì
Yoga:
Autonomia: 5gg uso regolare/ 11gg uso base
Resistenza all'acqua: 5ATM

Funzioni ulteriori che ritengo interessanti: Musica a bordo;

Amazfit GTR ad
Scheda tecnica dettagliata: https://us.amazfit.com/shop/gtr-47-2-mm?variant=489565
Gps: sì
GLONASS: sì 
Galileo:
Multisport: sì
Ellittica: sì
Yoga:
Autonomia: 24gg
Resistenza all'acqua: 5ATM

Funzioni ulteriori che ritengo interessanti: Musica a bordo;

Garmin Vivoactive 3 ad
Scheda tecnica dettagliata: https://buy.garmin.com/it-IT/IT/p/602068#specs
Gps: sì
GLONASS: sì
Galileo: sì
Multisport: sì
Ellittica: sì
Yoga: sì
Autonomia: 7gg uso base; GPS+musica: 8h; GPS: 13h
Resistenza all'acqua: 5ATM

Funzioni ulteriori che ritengo interessanti: Gorilla Glass 3; GarminPay

In conclusione i 4 modelli dispongono di GPS, sensore HR ottico al polso, sono multisport, resistono in acqua fino a 50 metri di profondità e sono compatibili con iPhone e Android. L'unico modello tra quelli analizzati che dichiara la possibilità di gestire anche lo yoga tra le attività è il Garmin3. Per quanto alle attività in palestra, gli Amazfit citano solo l'ellittica o genericamente "esercizi". I prezzi oggi 09/10/2019 su Amazon oscillano tra un minimo di E145,00 dello Stratos ed un massimo di E187,00 del Vivoactive 3.
In base alle tue indicazioni mi sento di consigliarti il Garmin3 che per una minima differenza di prezzo offre l'esperienza utente Garmin che unisce un'ottima app all'eccellenza della tecnologia che avrai al polso. La manualistica in italiano ed una sterminata community anche nel nostro paese ti permetteranno di usare al meglio questo piccolo gioiello.
Spero di esserti stato utile.

LLAP!

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martedì 24 settembre 2019

Tivusat - Unboxing Strong 4k Ultra HD SRT 7840

Una mia rapidissima recensione del decoder 4K
Ultimo aggiornamento 12/10/2019

Oggi scrivo di uno degli unici due decoder satellitari certificati Tivùsat con bollino 4K: 

La confezione è piuttosto piccola. Il bundle comprende la scheda Tivùsat 4K, il decoder, il telecomando, due pile stilo, il manuale multilingua e l'alimentatore. Il cavo HDMI non è compreso nella confezione e va acquistato separatamente, né è compreso il cavo TV SCART.

twitter: Nel bundle del decoder tivusat 4k UltraHD Strong SRT 7840 il cavo HDMI né il cavo TV SCART è compreso ma va acquistato separatamente


Una dotazione tutto sommato piuttosto minimale che, stante il costo non proprio irrisorio, non ci si aspetterebbe. Ad oggi 24/09/2019, su Amazon.it, il decoder è venduto a E173,99 ad

Apprezzabile la presenza nella confezione delle due pile stilo che permettono di utilizzare immediatamente il pratico telecomando. 

Non va dimenticato che prima di poter guardare l'intera offerta Tivùsat è necessario procedere all'attivazione della scheda. 

La relativa procedura è rapida e semplice, tuttavia è necessario attendere i tempi tecnici necessari al processo di attivazione.

twitter: La confezione del decoder tivùsat 4k UHD Strong SRT7840 comprende il telecomando e due pile stilo 



Il tasto di accensione è posizionato sulla parte superiore. Avere il tasto nella parte superiore non permette di impilare il decoder con altri dispositivi. Qualsiasi oggetto appoggiato sul decoder ne renderebbe più difficile l'accensione e lo spegnimento.



Sul frontale è presente il display a led e il ricevitore a infrarossi per il telecomando.


Sul retro del decoder sono posizionate le prese sat-in, TV Scart, S/PDIF, HDMI, USB 2.0, Ethernet e alimentazione.


 Sul lato destro l'alloggio per la scheda Tivùsat. La scheda va inserita con il chip verso il basso. La scelta di posizionare la scheda lateralmente migliora l'estetica del set top box.


Sul lato sinistro un'altra presa USB 2.0


L'installazione è piuttosto rapida. Ho eseguito l'attivazione della scheda Tivùsat. La ricerca canali è stata piuttosto rapida. Ho letto le recensioni che indicano come necessario l'aggiornamento del firmware per il perfezionamento della funzione TivùOn e vi ho provveduto. Nel momento in cui scrivo la scheda non è ancora stata attivata. 

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Chiudo l'articolo con una piccola nota relativa al retail che purtroppo, spesso in buona fede, non offre una consulenza adeguata a chi si appresta ad acquistare un decoder tivusat. Il decoder 4K deve necessariamente presentare sulla confezione il relativo bollino ufficiale.
twitter: Il decoder tivusat Strong SRT 7840 è certificato 4K UltraHD

LLAP!

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domenica 21 luglio 2019

Recensione - Portalampada Smart WiFi AICase E27 per Alexa, IFTTT e Google Home

Recensione e test di questi smart lamp socket wireless
ultimo aggiornamento 10/11/2019

Durante l'ultimo Prime Day ho comprato questo adattatore intelligente per lampadine E27 Aicase #ad. Mi serviva per rendere smart una piantana nello studio dei bambini. Ho già un paio di EchoDot Amazon #ad (nello stesso ordine me ne arriva un terzo!) e uso già alcune applet IFTTT. Il forte sconto riservato agli utenti Amazon Prime ad e le recensioni mi hanno portato a perfezionare l'acquisto.

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Contenuto della confezione
n.2 adattatori E27
n.1 istruzioni in inglese

Specifiche tecniche
Tipo di attacco: E27
Tensione nominale: 100-250V
Massimo carico di potenza: 100W
Frequenza CA: 50-60Hz

Manuale in inglese

(continua sotto) 
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Descrizione dell'adattatore
Il dispositivo è bianco. Piuttosto compatto e solido. Una volta inserito nel portalampade è aumentato di circa 5 cm lo spazio occupato dal corpo lampada. Può essere istallato su portalampade E27 e permette l'utilizzo di lampade dello stesso tipo. Io vi ho inserito una lampadina a LED.  È presente un tasto fisico on/off. Dal lato opposto è presente un indicatore luminoso verde. La parte bianca è di materiale ignifugo.

Installazione dell'app Tuya Smart
Sul manuale (il font utilizzato è esageratamente piccolo) è fornito un QRCode che dirige al link https://smartapp.tuya.com/tuyasmart per il download del software Tuya Smart da Google Play. Prima di procedere all'installazione ho verificato di aver sufficiente memoria libera sullo smartphone.  La procedura di registrazione richiede il numero di cellulare oppure la casella di posta elettronica per l'invio del codice di verifica. Anche in questo caso ho utilizzato le email temporanee di yahoo (vedi Indirizzi email temporanei - Yahoo, Yopmail e altri). 

Attivazione degli adattatori (procedura 1)
Successivamente si passa a connettere gli adattatori alla wlan domestica (funzionano solo sulla banda a 2,4GHz) avendoli prima messi sotto elettricità. Io li ho montati rispettivamente in una piantana e su di un portalampade aperto per cui l'aumento dello spazio occupato dal corpo lampada non ha compromesso alcunché. Andrebbe fatta maggiore attenzione in caso di utilizzo all'interno di una plafoniera più stretta.

Ho distribuito gli adattatori nella casa in modo che fossero abbastanza vicini al router wifi. 

Descrivo la procedura indicata come principale dal manuale anche se per me ha funzionato solo quella alternativa descritta più sotto. 

L'indicatore deve lampeggiare due volte al secondo in questa fase. Così indica di essere in ascolto in attesa di configurazione. Siccome la segnalazione luminosa non era quella desiderata ho dovuto tenere premuto il tasto on/off per 5 secondi per ciascun adattatore. 

Sull'app ho poi selezionato i dispositivi da installare scegliendo tra quelli segnalati. Tra quelli dedicati all'illuminazione ho scelto Aggiungi manualmente / Illuminazione /Dispositivi di illuminazione

A questo punto la procedura provvede alla configurazione della connessione alla rete wlan per cui è richiesta la relativa password di accesso. 

Come ho già indicato sopra, i dispositivi funzionano solo su WiFi a 2,4GHz per cui ho dovuto modificare l'impostazione della mia Vodafone Station di conseguenza. Va verificato che la variazione non influisca sul buon funzionamento di altri dispositivi sulla rete. 

(continua sotto) 
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Attivazione degli adattatori (procedura 2)
Dopo alcuni tentativi la connessione non è stata stabilita per cui ho seguito la procedura alternativa.

Ho dovuto premere il tasto on/off per 5 secondi per ciascun adattatore affinché lampeggiassero più lentamente. 

La procedura alternativa a questo punto richiede una connessione wifi diretta tra smartphone e adattatore. Questa procedura si è dimostrata molto più veloce ed efficace della precedente. 

Dopo aver completato la connessione ho potuto gestire le luci dall'applicazione sullo smartphone.  

I nomi assegnati automaticamente agli adattatori possono essere personalizzati in modo che sia più immediata l'individuazione all'interno della casa. Oltre ad accendere e spegnere le due lampade, dall'app è possibile settare un timer per programmarne l'attivazione o la disattivazione. Inoltre è presente un conto alla rovescia affinché la lampadina si spenga dopo un dato intervallo di tempo. Nel mio caso entrambi gli adattatori sono su di un portalampada controllato da un interruttore fisico a parete. Se l'interruttore è spento e i portalampada smart non sono alimentati non si potrà controllare le luci dallo smartphone (né da Alexa). 

(continua sotto) 
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Configurazione su Alexa
Ho proseguito poi con la configurazione per poter utilizzare gli adattatori con Alexa. Questa sotto è la dotazione hardware e software che ho utilizzato per procedere alla corretta configurazione dei due adattatori per un utilizzo a comando vocale con Alexa:
- Amazon Alexa - APP 
- Amazon Alexa - Account 
- Tuya Smart - APP 
- Tuya Smart - Account 
- Echo Dot
- Coppia Smart Lamp 

Ho posizionato il secondo Echo Dot #ad in modo che fosse abbastanza vicino alle due luci da controllare e ovviamente sotto copertura wifi. 

Sull'applicazione Alexa in Skill e Giochi ho cercato Tuya Smart e ho installato la skill (link diretto https://www.amazon.com/Tuya-Inc-Smart/dp/B01I9GHK40 ). Ho collegato la skill all'utenza Tuya che ho creato per la connessione dei dispositivi descritta più sopra. 

Ho poi chiesto ad Alexa: "Alexa, trova i miei dispositivi". Anche se la rilevazione risultava fallita al primo tentativo ho trovato i due adattatori con i nomi da me rivisti correttamente elencati tra i dispositivi. Questi i comandi che utilizzo per gestirli:
"Alexa, accendi luce lavanderia"
"Alexa, spegni luce lavanderia"
"Alexa, accendi luce studio"
"Alexa, spegni luce studio"

Nell'uso tradizionale purtroppo c'è un piccolo problema. Gli adattatori non hanno memoria dello stato in cui si trovavano prima di essere spenti dall'interruttore a muro. Se la luce era accesa prima di essere spenta, riattivando l'interruttore fisico, la luce rimarrà spenta. Per riaccenderla vi sono solo queste opzioni:
- dall'interruttore fisico direttamente sull'adattatore
- dallo smartphone 
- utilizzando Alexa 
È chiaro che se la lampadina è fissata in una plafoniera sulla volta, non sarà possibile riaccenderla a mano oppure in assenza di internet o wifi.

Conclusione
I dispositivi sono utili per chi come me sta iniziando a utilizzarli in casa, specialmente con Alexa. Sono perfetti per una piantana non troppo alta che lasci l'adattatore scoperto e raggiungibile direttamente. Ben posizionati funzionano perfettamente. Sconsiglio l'utilizzo invece sulla volta, per un'applique o per una plafoniera. In questo caso è più indicato un dispositivo che mantenga memoria dello stato precedente allo spegnimento e che non richieda l'accesso fisico per la riattivazione in assenza di wifi o internet.  

Prossimamente proverò a fare dei test con l'integrazione con IFTTT. 
Non posseggo device Google Home per fare dei test. Se riesco a usarle anche solo con lo smartphone ci proverò più in là. 

Scrivi nei commenti se hai già provato IFTT o Google Home con questo tipo di dispositivi. 

LLAP!

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martedì 16 luglio 2019

Come ritrovo lo smartphone di mia figlia con Trova il mio dispositivo

Se tua figlia smarrisce periodicamente il suo telefono continua a leggere
Ultimo aggiornamento 20/07/2019


La soluzione di cui parlo oggi mi è utile per risolvere l'annoso problema di dover ritrovare lo smartphone di mia figlia o quello della mamma che misteriosamente sparisce... solitamente per casa. Anche se non è verbale il più delle volte mia figlia si ricorda dov'è e, quando le serve, lo riprende. 

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Purtroppo però a volte si dimentica dove lo ha lasciato. In vero può anche capitare che a perderlo non sia stata lei. In ogni caso periodicamente il problema si ripropone. L'ultima volta è riapparso dopo una settimana. Col telefono di mia moglie spesso risolvo con una chiamata, ma quello di mia figlia ha solo una SIM dati e non riceve telefonate. Inoltre non presenta applicazioni per video chiamate come Whatsapp, Skype o Messenger. Al momento ho adottato la soluzione più semplice e che non richiede l'utilizzo di software di terze parti. Essendo i nostri smartphone tutti Android è sufficiente aver sempre attivi l'antenna Gps e la connessione dati WiFi o 4G.

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Sarà sufficiente accedere al proprio account Google da un qualsiasi browser e aprire il sito dedicato Servizio Google Trova il mio dispositivo. A questo punto saranno visualizzate alcune informazioni del telefono (livello di carica, rete dati agganciata, codice IMEI, etc.) e sarà possibile eseguire alcune operazioni: 

Riprodurre Audio 
Permette di far squillare il cellulare per alcuni minuti in modo da facilitarne l'individuazione.

Blocca il dispositivo
Permette di bloccare il dispositivo ed uscire dall'account Google. È possibile far visualizzare un messaggio sullo schermo ed un recapito telefonico per facilitarne il recupero in caso di smarrimento. Dopo questa operazione sarà ancora possibile rintracciare il dispositivo. 

Resetta il dispositivo
Permette di cancellare tutti i dati ed i contenuti del telefono.
Dopo questa operazione NON sarà più possibile rintracciare il dispositivo. 

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Per la mia esigenza è sufficiente farlo squillare con la prima funzionalità.
Per funzioni più complesse sono a disposizione applicazioni di terze parti dedicate. Se ne usi qualcuna condividine il nome nei commenti sotto oppure scrivimi.
Spero di essere stato utile.

LLAP!

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domenica 30 giugno 2019

X86 Debian Raspberry Desktop distro: installazione su PC Pentium 4

Condivido la mia esperienza nell'approccio ai software per Raspberry installati su di un vetusto PC Intel Pentium 4
Ultimo aggiornamento 12/08/2019


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Descrivo in questo post molto brevemente una di quelle attività DIY (do it yourself - fai da te) che mi piacciono molto, alle quali occasionalmente riesco ancora a dedicarmi. Purtroppo devo avere una forte motivazione per ritagliarmi il tempo necessario. 

Cosa devo realizzare?
Per avviare un programma educativo comportamentale per la mia bambina mi sono proposto di configurare un lettore MP4 con un monitor LCD HP Pavilion f1723 che non uso più. Devo sostituire lo smartphone con un dispositivo che non disponga di un touchscreen e che richieda indicazioni verbali precise più che tocchi diretti. Servirà ad utilizzare dei video musicali appunto senza l'ausilio di uno schermo sensibile al tocco, da avviare mediante richiesta verbale durante le sessioni di lavoro.
Si dovrà poter scegliere un video da una griglia di icone grandi ad ognuna delle quali corrisponderà un video musicale di 2/3 minuti. 

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Quale soluzione devo adottare?
In un primo momento stavo pensando di acquistare ed installare un Raspberry Pi.

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Mi sono rapidamente aggiornato sullo stato dell'arte e ho recuperato i tutorial necessari. Apprezzo molto il lavoro fatto dai maker in tutto il mondo e credo fortemente nel progetto. In uno slancio di entusiasmo avevo già riempito il carrello su Amazon.it e stavo per inoltrare questo ordine da E 100,00 circa: 


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Quando però mi sono soffermato a pensare all'interfaccia grafica di quello che dovevo realizzare ho avuto qualche dubbio. Mi sono reso conto che dovevo prima fare dei test per la parte software per essere sicuro che poi avrei potuto presentare la griglia di icone. Dai tutorial che ho potuto leggere, tra i sistemi operativi ottimali per Raspberry, ho scelto Raspbian. A questo punto dovevo solo capire se e come fare prove significative prima di procedere.

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Cosa ho fatto?
Leggendo l'interessante articolo con video tutorial How to install Raspberry Pi's Raspbian OS on a PC (leggi la traduzione in italiano su Come installare Raspbian OS su vecchio PC) ho pensato che potevo riattivare un mio PC Intel® Pentium® 4 (2.93GHz RAM 512MB 400MHz) spento da tempo. L'obsolescenza dei componenti, il sistema operativo corrotto, i problemi sul disco fisso secondario e l'assenza di tempo libero per provare a ripristinarlo, ne avevano decretato l'abbandono. Un attimo prima di entrare a far parte di questo piccolo progetto, il PC stava per essere definitivamente buttato via.

twitta: Come ho dato una nuova vita al mio vecchio computer Pentium 4 spento da tempo
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Ho eseguito le istruzioni dettate nel tutorial per installare con Rufus l'immagine del Raspberry Pi Desktop per PC su di una pennetta. Il sistema operativo è una distro Linux Debian che graficamente sembra Raspbian. La similitudine passa anche per i programmi preinstallati. Le catture sul tutorial sono relative alla versione di Rufus 2.5.1117 mentre io ho utilizzato la versione 3.5.1497 ossia l'ultima disponibile ad oggi. In particolare ho utilizzato la versione portable.

Fatta la preparazione della pennetta ho poi completato l'installazione sul PC (per far partire l'installazione dalla pennetta ho modificato l'ordine di avvio dal bios) con la creazione guidata come indicato nel tutorial. Il PC non dispone di un adattatore WiFi per cui l'ho collegato alla rete locale di casa via cavo Ethernet. Non è stato necessario fare nulla perché la LAN fosse riconosciuta. Il browser internet ha restituito subito i contenuti delle pagine da web. Interessante il search engine Duckduckgo impostato come default sul browser Chromium.

twitta: Raspberry Pi Desktop permette di usare un PC come se vi fosse installato Raspbian

A questo punto ho dovuto installare VLC media player. Il tutorial video sotto mi è stato molto utile.




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Al termine delle operazioni sopra descritte i video si aprivano correttamente ed erano piuttosto fluidi. Non era invece disponibile l'audio. Un problema di driver su Debian per la scheda audio Realtek ALC880 impediva la corretta riproduzione dei suoni. Dopo diverse prove infruttuose ho inoltrato un thread per qualche suggerimento alla community nei Raspberry Pi Forums. È disponibile una sezione dedicata alla distro Debian per PC e Mac. Rispondono presto ma purtroppo è solo in inglese. È presente anche una sezione generica in italiano ma, nonostante apprezzi che vi sia la sezione nella nostra lingua, i tempi di risposta non sono paragonabili. Purtroppo con le risposte che ho ricevuto non ho risolto pur ottenendo un ottimo aiuto per capire meglio cosa approfondire. Ho poi sistemato bypassando il problema con questa scheda audio USB esterna:



twitta: Come ho risolto il problema di compatibilità tra scheda audio Realtek ALC880 e distro Debian
Il costo dell'adattatore è molto contenuto. La qualità dell'audio in uscita in cuffia soddisfa a pieno le esigenze della situazione. 

Come si può vedere nell'immagine, la pennetta è corredata di diversi tasti e indicatori luminosi:
- Tasto muto per microfono (linea audio in)
- Tasto muto per cuffie (linea audio out)
- Tasto Volume su
- Tasto Volume giù
- Indicatore alimentazione
- Indicatore mute

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Dovendo connettere l'adattatore alle prese USB che solitamente sono all'esterno del case, è particolarmente soggetto a sollecitazioni, soprattutto nel caso in cui vi si colleghi la cuffia. Purtroppo ho dovuto acquistarne un secondo in sostituzione del primo che si è rotto durante la prima settimana di utilizzo. Alla seconda installazione ho ridotto lo scarico delle sollecitazioni sulla pennetta. L'ho collocata internamente ancorando i cavi in modo che l'adattatore fosse immune a sollecitazioni e strappi come si vede chiaramente  in questo video. Per abilitare il Dynamode USB Sound Adapter 7.1 Channel - Scheda audio (USB) ad e fare in modo che questo fosse utilizzato per l'audio è stato necessario selezionarlo tra i device individuati a livello di sistema mostrati nel menù a tendina che si apre clickando col tasto destro del mouse sull'icona del controllo volume nel pannello dei comandi. Nel mio caso in basso a destra come evidenziato nell'immagine. 

twitta: Per far funzionare il Sound Adapter USB va flaggato tra le schede audio nel menù sul controllo volume

Nella fase successiva mi sono reso conto che il file manager PCManFM installato di default sulla distro non era in grado di gestire i thumbnail (ndr le anteprime) dei video. Per poter scegliere un video da una griglia di icone grandi queste devono essere grandi, ben visibili e soprattutto devono permettere di distinguere i diversi video.

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Tra le preferenze la gestione dei thumbnail è possibile solo per file di dimensioni fino a 32MB (vedi LXDE: PCManFM Thumbnails of images > 2MB are not shown EN). Ovviamente per i video il limite impedisce di fatto la visualizzazione dei thumbnail. Ho risolto installando il file manager Thunar (vedi Thunar - Debian Wiki  EN). 
twitta: Debian #Raspberry Desktop distro per PC: problema anteprime video per file sopra i 32MB [RISOLTO]
La configurazione del lettore MP4 NON-touchscreen con il mio vecchio monitor LCD e il mio buon Pentium 4 è ultimata.



Con questo dispositivo così configurato è annullato totalmente il controllo diretto mediante touchscreen al quale ormai tutti siamo abituati. Questo PC-Raspberry-Pi-like però non è da confondere con un simil-tablet a comando vocale (ndr magari riuscissimo ad utilizzare Echo dot!). Faccio un esempio pratico semplificando il più possibile. Il controllo è nelle mani di chi somministra l'attività che (solo per il momento) con l'uso del mouse, avvierà il videoclip ma solo se avrà ritenuto accettabile la qualità della richiesta formulata. Lo scopo è proprio questo: migliorare la qualità delle richieste.

Mostro di seguito brevemente come si presenta il sistema per accedere ai video con la configurazione eseguita fino a questo punto.

Per migliorare l'esperienza degli utilizzatori ho cambiato la lingua di sistema in Italiano. Per ridurre i passaggi ho portato sul desktop il collegamento alla cartella dei video (ndr Videos).

Di seguito i passaggi necessari in questo momento all'attivazione:
- dopo aver acceso il PC,
- dal desktop, col puntatore del mouse sulla cartella Videos,
- tasto destro del mouse, Apre la cartella con Thunar.

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- si presenta la griglia dei video con le anteprime.
- in base alla richiesta si potrà avviarlo con doppio click.

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- si apre VLC e il video è avviato automaticamente

Sto lavorando alla ulteriore semplificazione della procedura.

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Ho configurato VLC in modo che il video partisse a tutto schermo, perfettamente visibile in tutte le sue parti. Senza questo accorgimento, sul mio PC era necessario dare un doppio click per l'adattamento del video alla schermata. 

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twitta: VLC - Videoclip a tutto schermo in modo che sia perfettamente visibile in tutte le sue parti senza ulteriori accorgimenti

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Per ulteriori approfondimenti sono a disposizione i commenti e gli altri miei contatti.
Continua a seguire questo articolo per saperne di più.


LLAP!

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