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sabato 7 dicembre 2019

Ascoltare il podcast di 2024 con Echo Dot e Alexa di Amazon

Se vuoi sapere come ascolto i miei podcast con Echo Dot leggi (in 2,5 min)
ultimo aggiornamento 10/03/2022


In questo articolo descrivo brevemente come ho attivato l'ascolto di podcast tramite Alexa su Echo Dot di Amazon. Altri miei articoli su questo argomento sono linkati sotto in Leggi anche. Se mi conosci o leggi queste pagine sai anche che seguo con assiduità la trasmissione radiofonica su internet e tecnologia di radio24, 2024 condotta da Enrico Pagliarini. Le ultime puntate sono sempre disponibili anche su questo blog. Nella versione per PC i relativi link sono disponibili in basso nella parte destra insieme a quelli de Il Disinformatico e di Smart City.

(continua sotto)
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Per ascoltare podcast è necessaria qualche skill aggiuntiva?

Per poter ascoltare un podcast non è stata necessaria l'installazione di alcuna skill aggiuntiva. Va detto comunque che è la skill TuneIn, installata da Amazon già prima della spedizione, a permettere questo tipo di utilizzo. I podcast testati sotto sono tra quelli disponibili sull'app (vedi Ascolta 2024 su TuneIn). 

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]

Quale è il comando vocale per ascoltare l'ultima puntata di 2024? 

Per ascoltare l'ultima puntata di 2024 il comando vocale è il seguente:

“Alexa, riproduci il podcast 2024”.

Alexa risponde in questo caso leggendo la descrizione del podcast fornita dall'emittente per poi procedere all'avvio dell'ultima puntata disponibile. Ho ripetuto il test il 21/10/2021 e funziona. Il podcast è adesso anche su Amazon Music.

Il comando può essere utilizzato anche per altri podcast. Di seguito la descrizione di altre prove che ho effettuato.

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Quale è il comando vocale per ascoltare l'ultima puntata di Smart City?

È stato recentemente migliorato l'accesso al podcast della trasmissione radiofonica di radio24, Smart City. Probabilmente a causa dell'uso nel titolo di un termine comune, era prima necessario fornire l'esatta nomenclatura del podcast per via dell'esistenza di altri podcast omonimi. Il podcast è adesso anche su Amazon Music. Adesso è sufficiente dare questo comando:

“Alexa, riproduci il podcast Smart City”.

Alexa risponde leggendo la descrizione del podcast fornita dall'emittente per poi procedere all'avvio dell'ultima puntata disponibile. Ho ripetuto il test il 21/10/2021 e funziona.



Quale è il comando vocale per ascoltare l'ultima puntata de La Zanzara?

Per ascoltare il podcast della trasmissione radiofonica di radio24 La Zanzara il comando è:

“Alexa, riproduci il podcast La Zanzara”.

Alexa risponde leggendo la descrizione del podcast fornita dall'emittente per poi procedere all'avvio dell'ultima puntata disponibile. Il podcast è adesso anche su Amazon Music. Ho ripetuto il test il 21/10/2021 e funziona.

Gli esempi sopra dimostrano che la funzionalità è presente e funziona anche in Italia. Purtroppo dalle mie prove emerge anche che questo sistema non funziona sempre e con qualsiasi podcast. 

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(continua sotto)


Errori sul comando vocale per alcuni podcast

Di seguito alcune delle prove fallite: 

“Alexa, riproduci il podcast Diario di un giorno”.
Il sistema risponde:
"Non ho trovato Diario di un Giorno". 
Il podcast non è tra quelli disponibili su TuneIn.

“Alexa, riproduci il podcast Il Disinformatico”.
Il podcast non parte pur essendo tra quelli disponibili (vedi Ascolta Il Disinformatico su TuneIn). Il sistema risponde:
"Mi dispiace, non lo so. Ma puoi chiedermi di consigliarti un podcast"

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“Alexa, riproduci il podcast Digitalia”.
Il sistema risponde:
"Ok, ecco Smart City la città intelligente da TuneIn"
Per ragioni che non sono emerse durante le prove parte il podcast sbagliato. Questo nonostante il podcast sia tra quelli disponibili (vedi Ascolta Digitalia su TuneIn).

Altri modi per ascoltare podcast su Alexa

Per completezza va detto che è possibile ascoltare i podcast su Alexa anche in altri modi, come ad esempio utilizzando Kindle, Audible o Spotifiy Premium. Per approfondimenti su questi temi ho letto l'interessante articolo Come ascoltare i podcast con Alexa - Alexa Italia che consiglio. 
Spero di esserti stato utile.

LLAP!

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Leggi anche:

Link utili:
Come ascoltare i podcast con Alexa - Alexa Italia
Ascoltare Podcast - Echo & Alexa - Dispositivi - Amazon Forum dispositivi e servizi digitali
Prova gratis il servizio Amazon Prime ad
Ascolta Il Disinformatico su TuneIn
Ascolta Digitalia su TuneIn
Ascolta 2024 su TuneIn

Siti consultati:
aleitalia.com/
it.amazonforum.com/
amazon.it/ ad

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martedì 25 febbraio 2014

2024 - L'impatto del Cybercrime sulle PMI

Pagliarini intervista l'Ing.Fabio Merello CyberSecurity Leader presso PricewaterhouseCoopers
Ultimo aggiornamento 11/03/2014

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Ascoltavo il podcast della puntata della settimana scorsa (mp3 - 2024 del giorno 22/02/2014 : Cybercrime; la rivincita delle consolle; Facebook e WhatsApp) al momento scaricabile anche dal blog. In scaletta un argomento a me assai caro (vedi il mio articolo Dalla privacy alla sicurezza apparso su PMI.it il 18/07/2008). L'impatto del cybercrime sulle PMI italiane. Enrico Pagliarini intervista Fabio Merello di PwC. 

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Sembra banale, ma pensandoci, è così: "Il cybercrime punta sull'efficacia non sulla complessità"
Un attacco può essere perpetrato anche senza aver violato alcun sistema. 
Convincere un utente ad inviare i propri dati di un account non richiede particolari competenze tecnologiche.




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Di seguito l'infografica (vedi Global Economic Crime 2014 Survey: Fraud, Corruption and #Cybercrime: PwC Forensic Services) molto interessante sul survey a cui Pagliarini si riferisce durante la puntata.






Alla prossima!
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giovedì 9 gennaio 2014

2024 - Marketing dell'automotive e sicurezza stradale

Cosa lega Las Vegas alla sicurezza stradale italiane? 

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Camminando per strada, per andare al lavoro questa mattina, ascoltavo, come faccio quando posso, il podcast di 2024. La puntata è quella della settimana scorsa (ascolta [mp3] #2024 del giorno 04/01/2014 : Videosorveglianza e anteprima CES - 4/1/2014 #podcast oppure trovi il link per lo streaming o per il download sul blog).

Ieri sera, a tarda ora, ho istallato l'app BeyondPod sul mio Samsung GS3 con la speranza che potesse farmi rivivere l'esperienza del podcasting alla quale ero abituato con il mio iPod Nano 4GB ed iTunes prima di perderlo irrimediabilmente. L'iPad è troppo ingombrante e lo trovo scomodo per questo uso. Anche il Nokia Xpress Music 5800, con la sua soluzione nativa, mi ha dato tanta soddisfazione nel podcasting. Potevo ascoltare e scrivere contemporaneamente... un sogno!
Non mi sono ancora fatto un'idea definitiva sull'app, l'ho scelta tra altre 6 (vedi 6 Great Tools to Manage Podcasts on Android ), ma non è di questo che volevo scrivere. 

Enrico Pagliarini, ha dato uno spazio considerevole al Consumer Electronic Show 2014 all'interno della puntata. Mia piacerebbe poterlo visitare in futuro, anche solo per poter andare agli spettacoli permanenti del Cirque du Soleil (vedi Cirque Vegas Shows | Las Vegas Shows | Cirque du Soleil Las Vegas).

In particolare al settore automotive la cui presenza all'appuntamento annuale di Las Vegas pare crescere esponenzialmente.
I colossi dell'informatica sembrano sempre più interessati al tema (vedi PI: CES2014/ La tecnologia monta in auto). Proprio al CES2014 è stato presentato l'Open Automotive Alliance (openautoalliance.net/) che vede noti marchi del mercato automobilistico come Audi, General Motors, Honda, Hyundai in partnership in partnership con Google ed Nvidia.


Altissimo lo sviluppo potenziale del mercato. Portare le moderne tecnologie, ed internet sopra tutte, all'interno dell'auto, costituirà di certo un segmento interessante del mercato automobilistico con impatti importantissimi sulla sicurezza stradale, sull'industria e sull'occupazione. 

Non ho intenzione di entrare nel merito delle funzionalità di cui si è parlato (almeno non in questo post). 
Mi chiedevo, però, quale fosse, in questo contesto, la prospettiva per gli italiani. Recentemente abbiamo visto il marchio automobilistico nazionale acquisire completamente il 6° produttore di auto globale. Sicuramente l'azienda ha una sua visione. Quale sarà? 



La politica italiana come vede queste tecnologie? Pensando alla frenata dei grossi marchi assicurativi sull'utilizzo della scatola nera sugli autoveicoli non c'è sicuramente da essere ottimisti.



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È sbagliato pensare che si potrebbe utilizzare la predisposizione degli italiani ad acquistare gli ultimi ritrovati della tecnologia per vedere finalmente su tutte le auto commercializzate in Italia una scatola nera standard di fabbrica, istallata obbligatoriamente, compatibile con le piattaforme delle diverse assiurazioni? È sbagliato pensare che tra notifiche da Facebook e foto da Instagram, una macchina sempre connessa potrà ridurre in maniera significativa il nostro triste primato di vittime e feriti di incidenti stradali riducendo il dolore per le perdite e le infermità nelle nostre famiglie (come già ho augurato in Un augurio sincero per un Buon 2014!)? È sbagliato pensare che, con un provvedimento di questo tipo, da un giorno all'altro si potrebbero ridurre sensibilmente le tariffe assicurative per tutti gli automobilisti?



Quali sono i freni affinché questo accada?
Coem si può leggere in Garmin Dash Cam: la telecamera per l'auto | myTechnology, i sensori utili al funzionamento di questi dispositivi costano molto poco. L'esborso si ripagherebbe abbondantemente in poco tempo col risparmio in tariffa per i privati e con la riduzione dei costi di sanità, forze dell'ordine, vigili del fuoco e manutenzione strade per la Pubblica Amministrazione.

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martedì 15 ottobre 2013

Sky Go - Presto anche senza parabola

Grosse novità nel panorama del video ondemand mobile

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Sono 700.000, secondo Wired.it (vedi Sky va su Internet (senza abbonamento e parabola)), gli utilizzatori della TV via web. In 6.000.000 hanno una connessione che permetterebbe una buona qualità del servizio. Il mercato è tutto da conquistare.


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Nella puntata del 5 ottobre 2013 di 2024, durante la trasmissione di radio24, condotta da Enrico Pagliarini, Massimo Bertolotti, di Sky Italia ha dichiarato che: presumibilmente entro il primo semestre 2014, secondo alcune fonti entro marzo (vedi Sky Italia in streaming senza contratto SAT dal 2014 - Tom's Hardware), vedrà la luce una piattaforma di streaming video sul canale internet. In netto anticipo sull'ingresso di altri player già ben posizionati in USA, come Netflix, Hulu e Amazon.

I clienti Sky con regolare abbonamento, possono correntemente usufruire di un servizio simile noto col nome Sky Go. Questo è fruibile su PC e device mobili (vedi È possibile vedere Sky Go su Tv collegato ad iPad? e SkyGo su Android - Aggiornata lista device compatibili). La nuova piattaforma (nome in codice River) non sarà legata all'abbonamento Sky ma liberamente utilizzabile da chiunque. I contenuti saranno disponibili dietro abbonamento (secondo Wired da €9,00) o anche in formula pay per view per singolo evento/contenuto. 


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Nei mesi scorsi (vedi Sky offre (ai non clienti) la prova di Sky Go senza impegno) Sky aveva offerto Sky Go ad un'utenza non abbonata con due promozioni temporanee di 7 e 15 giorni al costo di €2,00. SkyGo è già molto utilizzato da buona parte dei numerosi abbonati. Guardare una partita sul proprio tablet, soprattutto fuori casa, è ormai un utilizzo comune... di massa.

La piattaforma esiste già in Inghilterra dove sembra che abbia ottenuto ottimi riscontri. In Italia, Sky dovrà confrontarsi anche con l'offerta della concorrenza Mediaset Premium Infinity (vedi Mediaset Premium Infinity: pay-tv per tablet, PC e console - Tom's Hardware) ma soprattutto, con l'ancora troppo esteso, digital divide. 


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La puntata di 2024 può essere scaricata o ascoltata in streaming dal link sul blog e via podcast e download direttamente dalle pagine di radio24.

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venerdì 12 luglio 2013

News - AGCOM: -60 centesimi sul nolo ultimo miglio

Potrebbe calare di 60 centesimi il costo dell'unbundling da Telecom Italia

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]

Ho letto ieri sera su twitter il post di Enrico Pagliarini (@e_pagliarini) che in 2024, la trasmissione radiofonica di Radio 24, seguo assiduamente (il podcast è sempre sul blog).
#Agcom aggiorna tariffa x unbundling (affitto che operatori alternativi pagano a Telecom x ultimo miglio) a 8,68 euro/mese da 9,28. #Buono
Mi sono chiesto se una tale flessione (60 centesimi -6,47%) non potesse determinare poi un conseguente abbattimento del costo per l'utente finale. Dato lo scetticismo che, in una gentile risposta, Pagliarini ha manifestato (condiviso dal Giornale), ho approfondito oggi l'argomento.

L'AGCOM, diretta da Angelo Cardani, ha annunciato ieri 11/07/2013, un taglio ai costi di noleggio che Telecom Italia chiede agli operatori concorrenti (Fastweb, Vodafone, Wind-Infostrada, etc.) per il noleggio dell'infrastruttura in rame sul cosiddetto "ultimo miglio".

Diverse testate giornalistiche (vedi Link utili sotto) oggi dicono che è atteso un abbattimento dei costi per settembre. L'effetto potrebbe essere retroattivo per tutto l'anno 2013 (vedi Bollette del telefono meno care, l'Authority taglia le tariffe). A confermare l'aspettativa è anche la riduzione in percentuali più sensibili sui servizi di bitstream (da 19,50 euro a 15,14 euro – 22,36%) e wholesale line rental (da 11,70 euro per il 2012 a 11,14 euro nel 2013 - 4,79%). Favorire la concorrenza tra operatori è l'obiettivo alla base delle nuove indicazioni dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. «Le decisioni adottate - ha spiegato l'Agcom - costituiscono uno dei tre elementi del nuovo impianto regolamentare che l'Autorità intende definire per promuovere il passaggio alle reti di nuova generazione, stimolando la concorrenza tra operatori. Gli altri due elementi sono costituiti dalle condizioni di offerta 2013 dei servizi di accesso in fibra, e dal procedimento sull'analisi dei mercati dei servizi di accesso in rame e fibra».

La notizia è stata accolta con entusiasmo dagli altri operatori che ottengono uno sconto di 60 centesimi a fronte di una richiesta di 90 (vedi ‘Giallo’ sulla decisione AgCom sull’unbundling. Sfida a Bruxelles? - Key4biz). Bernabè da Telecom Italia si è detto, invece, fortemente critico. In particolare ha lamentato una controtendenza all'orientamento europeo (vedi Unbundling, Telecom Italia contro Agcom: ‘A rischio investimenti e scorporo’ - Key4biz e Tariffe: l'Agcom taglia Telecom. Bernabé minaccia di accantonare lo scorporo della rete). Vedremo nelle prossime settimane se le pressioni che l'azienda può esercitare in sede europea determineranno un'ammorbidimento della manovra.


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Nonostante la risonanza della notizia, non è chiaro se effettivamente ci si debba aspettare una riduzione sui costi per l'utenza finale. Certo ritengo poco probabile che l'eventuale beneficio si possa rivelare retroattivo.


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Siti consultati:
key4biz.it/
leggo.it/
it.wikipedia.org/
huffingtonpost.it/
ilmessaggero.it/
ilgiornale.it/
agcom.it/

Twitter:
@e_pagliarini

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martedì 12 marzo 2013

2024 - Digitale Terrestre - problemi e soluzioni

Ancora problemi con il digitale terrestre? Il problema è molto diffuso. Nell'articolo commento la sintesi di una puntata specifica di 2024 che fa il punto della situazione e propone qualche soluzione. 

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]

A diversi mesi dallo spegnimento delle frequenze nelle ultime zone d'Italia (vedi Le nuove date degli Switch-off del digitale terrestre del Sud Italia | Tutto Digitale Terrestre sotto nei Link utili), Sicilia e Calabria il 30/06/2012, i problemi sono ancora tantissimi. Molte parti della Nazione sono raggiunte male dal servizio. Se si calcola poi che si è iniziato a erogare il servizio diversi anni fa (primo SwitchOff in Sardegna il 30/10/2008), lo scenario diventa ancora più preoccupante. Purtroppo è già noto che peggiorerà ulteriormente a causa delle interferenze dovute all'accensione delle antenne per l'LTE (anche noto come 4G) in particolare sugli 800MHz (vedi helpinterferenze.it/ sotto in Siti consultati).

Enrico Pagliarini e il suo ospite Gianfranco Giardina (vedi 2024 - Cyber security e digitale terrestre sotto nei Link utili) parlano dell'argomento e intervistano tecnici specializzati, cittadini ed esperti.

Intervistato l'Ing. Fabrizio Bernacchi, che insegna in Eurosatellite (vedi eurosatellite.it/ sotto nei Siti consultati), azienda che eroga corsi di formazione professionale ad impiantisti ed antennisti dell'intero territorio italiano. I maggiori difetti del DTT, secondo lui:
- le peculiarità orografiche del territorio italiano e
- la rete di distribuzione inizialmente progettata per le trasmissioni analogiche.

Interessante la sua risposta ad una domanda di Pagliarini seguita all'intervento di un ascoltatore. Questi chiedeva se l'erogazione di un servizio scadente dietro pagamento del canone non costituisse   un'inadempienza da parte dell'azienda. L'opinione dell'ascoltare è piuttosto diffusa (vedi Esiste un'associazione per disertare il canone RAI?).

Secondo Bernacchi (non ho trovato conferme altrove) la RAI ha come unico obbligo la copertura del 100% del territorio nazionale con i canali in  MUX1, ossia: Rai1, Rai2, Rai3 e RaiNews. 

Dalle interviste a diversi antennisti sono emersi i seguenti problemi dichiarati come i più frequenti:
- a ridosso dello switch off l'assenza totale del canale Dmax
- problemi sulla rete Mediaset (che sembra essere quella più complessa)
- molti istallatori non qualificati (che adoperano strumenti e materiali inidonei)
- disturbi relazionati alle condizioni meteo (sole, pioggia e neve)

Sempre dalle interviste ai tecnici ed agli esperti sono emerse alcune possibili soluzioni:
- passare a tivùsat (1.800.000 tessere distribuite)
- ridirezionare o sostituire completamente l'antenna TV

Intervistato anche Alberto Sigismondi, Amministratore Delegato di Tivù. L'azienda eroga i servizi della piattaforma TivùSat. L'intervista ha messo in luce pro e contro (a noi già noti. vedi [Confronto] TivùSat - Scegliere il decoder HD [Aggiornato 05/03/2013]) della soluzione. Tra i difetti che elenco:
- l'assenza di reti locali tra i canali trasmessi
- il decoder costa dagli 80 (quelli standard) ai 150 (HD)
- necessita di una parabola (tivù elenca istallatori qualificati)
- assenza servizi a pagamento (assente Mediaset Premium)

Molto interessanti anche gli interventi della gente comune che ha fatto molte domande interessanti. Altre un po' meno.

Prendo spunto dall'intervento di un ascoltare che pensava di risolvere i problemi di ricezione del Digitale Terrestre abbonandosi a Sky e utilizzando la SKY Key. La SKY Key è un decoder digitale terrestre. Pur facendo parte dell'offerta Sky utilizza i medesimi sistemi di un qualsiasi decoder. Per intenderci, non utilizza la parabola per la ricezione delle trasmissioni a differenza del tivùsat.

Potrai scaricare il podcast della puntata direttamente dal blog per qualche settimana o trovi il file sul sito di Radio24.

(continua sotto)
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Sottolineo che in due occasioni Pagliarini ha posto un quesito relativamente all'obbligo al pagamento del canone per la fruizione del servizio TivùSat. Giardina e Sigismondi hanno dato risposte per me non convincenti. Tivù è una joint venture tra Rai, Mediaset e Telecom Italia Media e altre società (vedi TivùOn! Project sotto nei Link utili). Il mandato relativamente alla riscossione del canone e la delega per la gestione dei dati personali degli abbonati è solo di Rai. Questo non toglie che pagare il canone rimanga obbligatorio e che si possano sempre fare controlli incrociati.  

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Siti consultati:
radio24.ilsole24ore.com/
helpinterferenze.it/
eurosatellite.it/
it.wikipedia.org/
tuttodigitaleterrestre.tgcom24.it/
hbbtv.org/

Twitter:
@giardina_g
@e_pagliarini
@2024_R24

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sabato 12 gennaio 2013

2024 - Tecnologia - Successi e scivoloni nel 2012

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Col nuovo anno in molti si spendono per redigere classifiche e statistiche sull'anno appena trascorso.
Non fa eccezione la redazione di 2024, la trasmissione che va in onda il Sabato sulle frequenze di Radio24 condotta da Enrico Pagliarini, e che ascolto sempre in podcast.

Con Gianfranco Giardina, direttore della testata DDay.it (vedi dday.it sotto nei Link utili), nella puntata di Sabato 29/12, per qualche settimana puoi ascoltarla anche direttamente dalle pagine del blog (vedi immagine sotto), si parla appunto di questo.



In particolare hanno formulato una carrellata dei più clamorosi eventi nel campo della tecnologia.
Proverò a fare quì una rapida sintesi aggiungendo qualche nota personale.


LTE (Long Term Evolution) o 4g
La nuova tecnologia mobile è purtroppo ancora in una fase embrionale. La tecnologia è disponibile ma scarseggiano le soluzioni commercialmente abbordabili. Le tariffe sono ancora troppo alte e non sono ancora in campo tutti gli operatori telefonici. Solo in questi giorni sono state messe a disposizione le nuove frequenze a 800MHz e 2600MHz. Tim e Vodafone sono partite a Milano, Roma e poche altre città. 3 ha acceso un'antenna ad Acuto, un borgo in digital divide vicino Frosinone e si prepara ad avviare l'infrastruttura su Roma e Milano, avvio in realtà annunciato per dicembre 2012 (vedi Tre Italia lancia i servizi Lte, al via da dicembre - Il Sole 24 sotto nei Link utili). Clamoroso il passo falso di Apple che, pur avendo commercializzato il modello iPad uscito a Marzo come 4G, aveva trascurato di abilitarlo alle frequenze italiane (vedi [Miglior risposta] Cos'è la connessione 4G ed esiste solo x iPad? Differenza tra iPad2 e iPad(3)). Spero che per il 2013 la nuova tecnologia possa diffondersi più concretamente e che si possa dare il via a utilizzi che oggi ancora non immaginiamo.


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Oled (Organic Light Emitting Diode)
La tecnologia promessa da tempo (vedi OLED - Organic Light Emitting Diode sotto nei Link utili) è relativa ai display. La qualità raggiungibile è eccezionale e l'assorbimento di energia è notevolmente ridotto. Gli schermi possono essere arrotolati. Samsung ed Lg hanno più volte annunciato l'arrivo dei loro prodotti, ma si sono visti fino ad ora solo prototipi. Schermi da 55 pollici con un costo approssimativo da 7 a 9 mila Euro non hanno ancora un mercato significativo. A tutti gli effetti, a prescindere dalla causa, ancora non è disponibile alcun prodotto appetibile. Spero di essere smentito al CES di Los Angeles partito ufficialmente ieri.
ICANN - Brand come dominio
L'ICANN aveva annunciato la disponibilità dei domini per singoli brand. La FIAT si è aggiudicata più domini del tipo "panda.fiat".

Facebook va in borsa
Il 2012 è stato l'anno dell'ingresso in borsa di Mark Zuckerberg & Co. Un tonfo inatteso che ha visto un avvio promettente col titolo quotato $38,00. Ad oggi (vedi Facebook, Inc. (FB) Interactive Chart Analysis - NASDAQ.com [EN] sotto nei Link utili) vale $29,06 dopo aver toccato valori ancora inferiori ($17,72 il 04/09/2012). Personalmente avrei scommesso su risultati migliori. Fortuna che non l'ho fatto!

Volunia - il motore di ricerca
L'annuncio prometteva grandi cose. Il prodotto/servizio si è rivelato di qualità artigianale, in nessun modo comparabile a Google. Nessuno, suppongo, si aspettava che un piccolo gruppo di ricercatori italiani riuscisse a realizzare un prodotto commerciale meglio di una delle aziende più grandi e ricche al mondo. Personalmente speravo invece che potesse uscire da questo lavoro qualcosa di innovativo, ma purtroppo anche in questo caso la delusione è notevole. 


Big Data, Cloud e Open Data
Più che di prodotti o servizi in questo caso si parla di termini e concetti che, sempre con maggiore frequenza, sono oggetto di discussione. Probabilmente il termine più noto è Cloud (vedi ). Molte aziende hanno aumentato il loro impegno nel realizzare, promuovere e commercializzare servizi online in the Cloud. In alcuni casi il termine è stato tradotto (a mio avviso tristemente) in italiano. Big data è un argomento che trovo purtroppo relegato alle riviste specializzate. Mentre Open Data è un concetto che è riuscito ad arrivare anche in Parlamento (vedi [Barcamp #InnovatoriPA 2012]: Uso degli Open Data | INNOVATORI PA sotto nei Link utili). Anche a questo argomento abbiamo dedicato un po' di spazio sulle nostre pagine (vedi OpenData - Scade il 30 aprile 2012 il concorso Apps4ItalyBologna con Engineering verso l'Open Data).


DVB-T2
Si tratta della nuova versione del digitale terrestre (vedi DVB-T2 - Wikipedia, the free encyclopedia [EN] sotto nei Link utili). In concreto un nulla di fatto. Qualche preoccupazione ha destato la comparsa nella legge n°44/2012 (art.3 quinquies) del 26 aprile (vedi Dal 2015 arriva il DVB-T2, ma il vecchio apparecchio potrà essere ancora usato - digital-sat.it sotto nei Link utili), dell'obbligo per i produttori, a partire da Gennaio 2015, di inserire un decoder DVB-T2 nei nuovi televisori. C'è da stare tranquilli. Chi è in possesso del decoder DVB-T (la versione odierna) continuerà a vedere i canali che riceve oggi. Saranno i nuovi decoder ad essere compatibili verso il basso offrendo l'accesso ai canali odierni più quelli che arriveranno col nuovo standard (vedi Position paper DGTVi sull’introduzione del T2 in Italia sotto nei Link utili).


Saturazione di IPv4
IP sta per Internet Protocol che in pochissime parole è parte del meccanismo su cui si basa internet. Più che di un successo/insuccesso si tratta di un avvenimento piuttosto rilevante. Lo scorso 17 Settembre l'organizzazione per l'assegnazione degli indirizzi IP in Europa (vedi RIPE Network Coordination Centre [EN] sotto nei Link utili) ha comunicato che gli indirizzi IPv4 (vedi IPv4 - Wikipedia sotto nei Link utili) a disposizione dei paesi europei sono esauriti. Comunemente questo evento, di cui si è molto discusso, è identificato come Saturazione di IPv4 (vedi Saturazione di IPv4 - Wikipedia sotto nei Link utili) o con i nomi ironici IPcalypse o ARPAgeddon. A parte specifiche eccezioni (vedi L'Europa ha finito gli IPv4, passaggio all'IPv6 obbligatorio - Tom's Hardware sotto nei Link utili), saranno distribuiti, d'ora in poi, solo i nuovi IPv6 (vedi IPv6 - Wikipedia sotto nei Link utili). Nonostante i toni apocalittici, con l'adozione dell'IPv6, il problema è risolto (sembrerebbe!), almeno per un po'. All'atto pratico, per gli utenti non cambierà nulla, almeno nell'immediato (vedi IPv6, Italia verso la migrazione al nuovo protocollo - Tom's Hardware sotto nei Link utili).

Smartwatch
Dopo gli smartphone, le smarttv ecco che fanno capolino gli smartwatch (vedi Smartwatch - Wikipedia, the free encyclopedia [EN] sotto nei Link utili). Come negli altri casi si tratta di un dispositivo dall'utilizzo di massa (chi non utilizza un orologio da polso!?) che affianca alle sue funzioni standard (ora, cronometro, calendario, etc.) le funzionalità che utilizzano la connessione ad internet, il wifi, il bluetooth, il gps, il cloud, le app, etc. Se ne parla già da tempo, ma il 2012 doveva essere l'anno del loro debutto definitivo. Hanno fatto notizia i rumors che vedevano scendere in questo mercato (ancora di nicchia) attori del calibro di Apple (vedi Rumor: Apple Building Bluetooth Smart Watch | TechCrunch [EN] sotto nei Link utili) ma sostanzialmente il device ha ancora un appeal molto ridotto. Le versioni in commercio (vedi l'esempio italianissimo in i'm Smart sotto nei Link utili) presentano ancora aspetti che ne rendono difficoltoso e scomodo l'utilizzo come per esempio la bassa durata della batteria o le limitazioni imposte dal bluetooth. Qualcosa si muove, al CES2013 Toshiba, Pebble e la stessa i'm SPA hanno presentato i loro nuovi modelli (vedi This Android-Based Smart Watch Looks Like an iPod Nano [EN]Toshiba's OLED Smart Watch Knows Who You Are By Your Pulse [EN]Pebble Kickstarter Watch Will Start Shipping Jan. 23 [EN] sotto nei Link utili). Vedremo cosa ci porterà il 2013.

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Durante la puntata veramente interessante si è parlato anche di:
- Nuova versione Apple Siri con iOS6
- La vendita di Virgilio da parte di Tim a Wind
- La guerra in tribunale tra Apple e Samsung
- Il flop della PSVita di Sony
- L'uscita di Panasonic dal mercato degli smartphone dopo risultati Eluga
- La disfatta degli Ultrabook Intel
- L'uscita di Windows 8, Windows RT e Windows Phone8
- La comparsa dei primi schermi TV con risoluzione 4K

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Personalmente aggiungerei anche l'uscita dei due modelli iPad, dell'iPad Mini e dell'iPhone5
Quale evento, prodotto hi-tech ti ha più colpito nel 2012?
Alla prossima!
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[Barcamp #InnovatoriPA 2012]: Uso degli Open Data | INNOVATORI PA
DVB-T2 - Wikipedia, the free encyclopedia  
Dal 2015 arriva il DVB-T2, ma il vecchio apparecchio potrà essere ancora usato - digital-sat.it
Smartwatch - Wikipedia, the free encyclopedia [EN]
Pebble Kickstarter Watch Will Start Shipping Jan. 23 [EN]

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