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sabato 21 novembre 2020

Attivazione e prova Google Meet con Raspberry Pi 4 per DAD e DDI

Fare DAD e DDI con Raspberry Pi 4
ultimo aggiornamento 01/03/2021

Ho acquistato il mio Raspberry Pi 4 a gennaio (vedi Recensione - Raspberry Pi 4 Model B 4GB RAM ). Per diversi motivi è rimasto nella sua scatola per tutto questo tempo. È giunto oggi finalmente il momento del suo utilizzo. 

Ma andiamo con ordine. Come spero abbiate letto, l'altra settimana ho predisposto un PC con una versione Linux Ubuntu Live per mio figlio che doveva seguire le lezioni in remoto per la scuola primaria in DAD prima, in DDI poi (vedi In Didattica A Distanza (DAD) con Ubuntu?). Con l'obiettivo di migliorare le prestazioni mi sono deciso di ultimare l'attivazione del Raspberry Pi 4 Model B 4GB ad per poter fare una valutazione. 

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]

Questi sono i diversi componenti della mia prova odierna:
- Tastiera italiana USB
- Mouse ottico USB
- Auricolari in ear
- Monitor VGA


Tastiera italiana USB
Ho usato una tastiera italiana USB che già avevo.

Mouse ottico USB
Ho usato un comune mouse ottico USB. 

Auricolari in ear
Non avendo a disposizione delle casse esterne e non avendo trovato un cavo audio per collegare le casse integrate del monitor ho usato gli auricolari che uso quotidianamente. 

Monitor VGA
Ho usato un mio vecchio monitor VGA che uso per estendere la schermata del mio portatile.

Scheda micro SD da 32GB classe 10
La scheda micro SD da 32GB classe 10 è necessaria per memorizzarvi il sistema operativo che utilizzerà il Raspberry. Sarebbe sufficiente anche una micro SD da 8GB.  
  
Raspberry Pi 4 Model B 4GB RAM 
Il Raspberry Pi 4 Model B 4GB RAM è il SOC (vedi System on a chip - Wikipedia EN) che integra tantissima tecnologia:
- Soc Broadcom BCM2711
- CPU quad-core Cortex-A72 1,5 GHz
- GPU Broadcom VideoCore VI 500 MHz
- Memoria SDRAM 4 GB (condivisa con la GPU)
- 2 Porte USB 2.0
- 2 Porte USB 3.0
- Video Input Connettore 15-pin MIPI Camera Interface (CSI), utilizzabile con fotocamere Raspberry Pi o Raspberry Pi NoIR
- Video Output 2x micro-HDMI, Connettore RCA
- Audio Input Interfaccia bus seriale IIS
- Audio Output Interfaccia bus seriale IIS, Jack da 3,5 mm e HDMI
- Memoria microSD 
- Connessioni Ethernet 10/100/1000 Mbit/s, Wireless Lan 802.11b/g/n/ac dual band, Bluetooth 5.0
- Connettori I/O 40x GPIO
- Alimentazione 5V via USB-C o via GPIO

(continua sotto)
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Case per Raspberry Pi 4 Smraza 
Il Raspberry necessita di un kit che include case, dissipatore, ventola, alimentatore, etc. ad

Cavo adattatore Micro HDMI a VGA 
Il cavo adattatore micro HDMI a VGA - Ugreen serve a collegare l'uscita micro-HDMI del Raspberry Pi al mio monitor VGA. L'attacco micro HDMI sul SOC è più piccolo rispetto alle prese HDMI solitamente presenti su dispositivi come decodere e TV.

Victure webcam per PC con microfono 1080P Full HD USB 
La webcam per PC con Microfono 1080P Full HD USB è fondamentale per poter effettuare una videochiamata. Questa videocamera è compatibile, oltre che con Raspberry Pi, con diversi sistemi operativi (Windows, MacOS, Ubuntu, etc.). Produce video in Full HD 1080P ed ha il microfono integrato. La videocamera è dichiarata utilizzabile anche con Skype e Zoom (per chiedere qualche prova su queste piattaforme scrivi nei commenti sotto). Una scelta ottimale per videoconferenze e smart working. Questo modello in particolare è riconosciuto in automatico e senza intoppi anche su Ubuntu (vedi In Didattica A Distanza (DAD) con Ubuntu?). 

Ho iniziato assemblando il kit Smraza ad e il Raspberry Pi ad.

Seguendo le indicazioni (vedi How to set up Raspberry Pi 4 EN) ho poi preparato la micro SD ad.

Per il primo avvio ho inserito la micro SD ad nell'alloggio sul Raspberry Pi ad e ho poi collegato: la tastiera, il mouse ottico, gli auricolari, il monitor VGA utilizzando l'adattatore micro-HDMI / VGA ad 

La webcam per PC con Microfono 1080P Victure ad  l'ho collegata poi in fase di collegamento a Google Meet. 

All'avvio ho configurato la lingua per prima cosa e successivamente la connessione al wi-fi di casa.
 

Sono poi proposti i diversi sistemi operativi disponibili. Io ho selezionato Raspberry Pi OS Full (32-bit) indicato come raccomandato. L'installazione dei sistemi operativi selezionati causa la cancellazione dei dati esistenti sulla scheda. 



Il setup ha impiegato diversi minuti. Durante questo processo si è verificato un ammanco di corrente che però fortunamente non ha compromesso il corretto completamento dell'installazione.


Il sistema richiede ancora alcune semplici operazioni di configurazione ed aggiornamento. 


Le operazioni di aggiornamento richiedono un po' di tempo. Al termine il sistema segnala il completamento dell'aggiornamento. A questo punto è richiesto il riavvio del sistema. 


Al riavvio del sistema ho provato subito a verificare la qualità audio e video di alcuni filmati su Youtube con ottimi risultati nonostante il monitor sia piuttosto vetusto. 

(continua sotto)
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A questo punto ho collegato la video camera ed ho avviato una riunione Google Meet 1 a 1 dal mio cellulare. 



La videocamera è stata rilevata correttamente ed il test ha dato risultati soddisfacenti. Ho poi provato nel pomeriggio a partecipare col Raspberry Pi all'assemblea della mia associazione che per le restrizioni del corrente DPCM poteva tenersi soltanto in remoto. La riunione, tenutasi su Google Meet, è durata circa 2 ore, con una ventina di partecipanti. Ho provato la visualizzazione a mosaico o con un solo video per volta. Nessun problema, nessun ritardo, una vera sorpresa. Risultato ottenuto con una spesa complessiva di circa E130,00 (monitor, tastiera e mouse li avevo già). La settimana prossima proverò a farlo utilizzare a mio figlio per le lezioni in remoto. 

Sottolineo che ho eseguito la prova nonostante nei requisiti per l'utilizzo di Google Meet non sia citata esplicitamente la compatibilità con il Raspberry Pi.

LLAP!

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domenica 1 novembre 2020

DAD - Mac Safari - Problema audio e video su Google Meet

Se hai problemi con microfono e videocamera per DAD con MAC leggi
ultimo aggiornamento 16/03/2021

Con l'avvio della Didattica A Distanza (DAD) di questi giorni in molte famiglie sono  ripartite le attività di preparazione alle videolezioni su Google Meet, G Suite e altre piattaforme che da marzo 2020, con il coronavirus, abbiamo imparato a conoscere. 


Pubblico oggi una domanda ricevuta via email sul tema e la mia relativa risposta.

Ciao, 
con l'avvio delle lezioni di mia figlia in DAD ho avuto un problema col mio Mac. Su Google Meet nella Classroom, gli altri partecipanti non ci vedono né ci sentono.
Hai qualche suggerimento?
Grazie
ciao Eki 

Grazie Eki della tua domanda. 
Proprio in questi giorni mi è capitato di risolvere un problema simile.

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Prova a verificare se per il sito web Google Meet sia attivo l'utilizzo di audio e video.




Non saprei se sia il caso tuo ma, nelle verifiche che ho fatto, ho riscontrato un problema ulteriore con l'audio riprodotto dal microfono interno.

(continua sotto) 
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Nonostante l'attivazione sulle impostazioni descritta sopra, e l'aumento al massimo del volume, chi ascoltava, sentiva ma con un volume molto basso, quasi impercettibile. Tanto che in un primo momento l'audio era sembrato del tutto assente. 



Il microfono funzionava perfettamente su altri software. L'audio della registrazione di un messaggio vocale inviato da WhatsApp Web era perfetto. Questa verifica indica chiaramente che il microfono funziona bene e permette di escludere problemi su hardware e driver.

Scansiona il QR-Code quì sotto per guardare o condividere questo articolo passandolo allo smartphone, al tablet o all'iPod  touch
(continua sotto)





Ho poi risolto utilizzando un browser internet diverso da Apple Safari. Con Firefox infatti il problema non si presentava. L'audio era chiaro ed al volume desiderato. 

(continua sotto) 
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Purtroppo, nel caso che ho potuto verificare, sembrava esservi un problema tecnico specifico che si presentava nell'utilizzo su Mac di Google Meet utilizzando come browser internet Apple Safari. Non saprei dire se anche altri utenti abbiano avuto lo stesso problema. In tal caso potrebbe trattarsi di un bug. Al momento non ho trovato relative segnalazioni. 

Spero di essere stato utile a te Eki ed a tutti voi che leggete. 

LLAP!

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sabato 31 ottobre 2020

In Didattica A Distanza (DAD) con Ubuntu?

Installato Linux Ubuntu su laptop per DAD
ultimo aggiornamento 14/03/2021


Sono partite lunedì 2 novembre (non si poteva rimandare al 3?) le lezioni in DAD per tutti gli alunni pugliesi ad eccezione dei frequentanti la scuola dell'infanzia. Sono nella stessa situazione le famiglie che dallo scorso 6 novembre con l'ultimo DPCM COVID-19 si sono risvegliate in una Zona Rossa ed hanno i loro figli a casa in DAD. 

In un paio di giorni ho dovuto attrezzare la scrivania di mio figlio con un tablet/PC che potesse permettere il collegamento audio/video a Google Meet e Classroom e genericamente fosse utile a partecipare alle lezioni a distanza. 

Noi genitori siamo consapevoli che il PC non servirà soltanto a questo ma al momento non vi sono altre informazioni per gli alunni né per i genitori. C'è da sperare che almeno gli insegnanti sappiano bene cosa chiedere e cosa fare. Chi non ha fatto la DAD sincrona nell'AS 2019/2020 come noi, inizia adesso dal punto di vista didattico e tecnologico (con 5 anni di bonus docente mi sarei pagato una certificazione Linux Red Hat ndr). Ma non voglio tediarvi ulteriormente con le mie perplessità su questi discorsi.

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In un primo momento ho sperato che potesse rivelarsi utile l'Apple iPad 2 che mio figlio usa ogni tanto. Purtroppo si è rivelato essere incompatibile con Google Meet. 

Se il PC/tablet dovrà essere utilizzato per DAD o DDI con Google Meet, deve rispondere ai relativi requisiti hardware e software minimi. I requisiti minimi hardware variano anche in base a: numero di partecipanti; visualizzazione degli interlocutori e applicazioni aperte.

Ho ripiegato poi su di una seconda opzione. Siccome il portatile che volevo fargli usare "s'inchiodava" facilmente, ho pensato di unire l'utile al dilettevole e avviarlo con una versione Live di Ubuntu. In questo modo gli ho dato un PC dal funzionamento fluido. Questa soluzione sarà inoltre utile per temporeggiare fino a capire se e cosa effettivamente gli servirà. Fargli usare una distro Ubuntu non sarà un problema. Ha già "strimpellato" su di una distribuzione Linux Debian che ho descritto in X86 Debian Raspberry Desktop distro: installazione su PC Pentium 4.

Avevo tempo fa preparato una pennetta USB bootable con Ubuntu 12.04 con la procedura utilizzata allora per un altro PC che stavo provando a sistemare. L'ho ritrovata l'altro giorno abbandonata in una scatola. L'ho usata sul portatile in questione: un Fujitsu Siemens LIFEBOOK E Series, processore Intel Centrino Duo, con a bordo un vetusto Microsoft Windows Vista che solo per l'avvio impiega solitamente circa 10 minuti.

Anche per questo post vale quanto scritto nel disclaimer ed in altri post:
La parte che segue vuole essere la descrizione di quel che ho fatto per risolvere il mio problema a vantaggio di chi dovesse avere un'esigenza simile. Se esegui questi passaggi sul tuo PC lo fai a tuo rischio e pericolo. Eventuali errori potrebbero compromettere seriamente l'avvio del PC e potresti perdere dei dati. In nessun caso la responsabilità di qualsiasi tuo problema è da imputare al blog ed a chi scrive. 
Fatte le dovute premesse andiamo oltre.

Elenco di seguito i pochi componenti utilizzati:
- USB pen da 2GB 
- Notebook Fujitsu Siemens LIFEBOOK E Series - CPU Intel Centrino Duo - SO Microsoft Windows Vista

Ho dovuto aggiungere la webcam poiché il portatile non ne aveva una integrata. La videocamera è compatibile con diversi sistemi operativi (Windows, MacOS, Ubuntu, Raspberry, etc.). Produce video in Full HD 1080P ed ha il microfono integrato. La videocamera è dichiarata utilizzabile anche con Skype e Zoom (per chiedere qualche prova su queste piattaforme scrivi nei commenti sotto). Una scelta ottimale per videoconferenze e smart working.

Sul PC, ho dovuto modificare delle impostazioni di BOOT nel BIOS affinché il sistema operativo potesse partire dalla pennetta. 

Fatto questo l'avvio del PC è stato automatico.

Come dicevo per le videolezioni le insegnanti utilizzano l'applicazione web Google Meet avviata da singoli corsi virtuali creati in Google Classroom. Per questa ragione ho verificato subito il corretto funzionamento del servizio. Ovviamente (manco a dirlo! ndr) ho avuto qualche problema.

Su Ubuntu 12.4 è disponibile la versione 31 di Firefox che non è compatibile con Google Meet. Il browser restituisce un relativo messaggio al tentativio di utilizzo. Aggiornando la versione di Firefox (vedi Update Firefox in LiveUSB EN) sono riuscito a portarla alla versione 52.0.2 ma per usare Google Meet non è stato sufficiente. Dopo vari tentativi, non sono riuscito ad installare una versione più recente di Firefox su questa distribuzione di Ubuntu.

A questo punto ho maturato la decisione di rifare la pennetta con una versione più recente di Ubuntu che però potesse "girare" su di un processore Intel Centrino Duo a 32 bit. Ubuntu 14.04.6 LTS (Trusty Tahr) è l'ultima versione con immagine ISO per processori a 32bit per cui la scelta è stata obbligata.




Ho ripetuto la procedura (vedi X86 Debian Raspberry Desktop distro: installazione su PC Pentium 4) per la creazione della pennetta di boot.

L'immagine ISO ubuntu-14.04.6-desktop-i386.iso scaricata da Ubuntu 14.04.6 LTS (Trusty Tahr) è grande 1.143.520 KB (più di 1,1 GB).

Per questa prova ho usato la versione 3.12 portatile di Rufus. Nelle catture sotto sono visibili le impostazioni. 




Non vi sono stati intoppi. Il PC è partito immediatamente e correttamente. Al riavvio di Ubuntu l'installazione della webcam è stata completata in automatico e senza alcun tipo di problema (per sapere come ho usato la webcam per fare una call Google Meet da Raspberry Pi leggi Attivazione e prova Google Meet con Raspberry Pi 4 per DAD e DDI).

Per questa ISO la versione di Firefox è la 65.0.1 (32 bit) per la quale Google Meet funziona correttamente.

Prima di consegnare il PC al bambino per la DAD ho verificato la partecipazione ad una riunione Google Meet avviata dall'app sul mio smartphone Android (vedi Sono passato allo smartphone Xiaomi Mi9 Lite) ed a parteciparvi col PC portatile avviato con Ubuntu 14.04. Mio figlio utilizza ormai questa soluzione da giorni. Oltre Google Meet e Classroom utilizza anche Gmail, Google Docs e Google Drive. Utilizzare soluzioni in cloud è molto più comodo quando si usa una versione Live che ad ogni riavvio ritorna alle impostazioni iniziali. 


(continua sotto)
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Per il momento gli farò utilizzare soltanto la Live. Vediamo come va. Appena avrò verificato che la soluzione sia la migliore e d avrò inoltre completato i backup della parte Windows del PC, probabilmente passerò ad installarlo sul disco fisso. 

Ho abbozzato le varie procedure che ho seguito per non scrivere un articolo troppo tecnico. Per qualsiasi richiesta di dettagli e osservazioni è a disposizione lo spazio dei commenti. 

Integro l'articolo con un suggerimento ricevuto da Lello. A costi contenuti sono in commercio Mini Desktop Computer ad che permettono l'installazione di versioni più recenti di Ubuntu. 

(continua sotto)
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LLAP!

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mercoledì 18 marzo 2020

LG G2 - Abilitare video mp4 in Modalità Ospite (Guest Mode)

* Come limito l'accesso allo smartphone per i miei figli

In questi giorni che il Coronavirus ci costringe a passare molto tempo in casa, i gruppi su WhatsApp sono diventati dei luoghi virtuali di incontro affollatissimi. In moltissimi hanno imparato proprio in questo periodo ad utilizzare le chat di gruppo. I nostri pargoli possono così vedersi a gruppi di 4 e giocare insieme pur rimanendo distanti. WhatsApp costituisce un valido supporto anche per gli insegnanti che hanno portato online la propria attività didattica: incontrano i bambini e inviano loro i compiti da svolgere a casa. Nel mio piccolo ho cercato fino ad ora di evitare alla mia prole l'utilizzo di social e giochi su smartphone. Ho qualche riserva sull'argomento di cui però non parlerò oggi (lo spazio dei commenti o i miei contatti sono a tua disposizione per eventuali spunti). 

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Data la situazione ho dovuto cedere sull'utilizzo dello smartphone prima, limitandone l'uso ai soli momenti di pausa. Adesso ho dovuto permetterne l'uso anche per le attività didattiche. 

(continua sotto) 
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L'LG G2 che ho dismesso da qualche settimana si è rivelato utile a questo scopo. Purtroppo Android 5 Lollipop non permette l'uso della ormai famosa app Family Link di Google (anche questo è un argomento che eventualmente potrei affrontare qui se ti interessa). 

La soluzione alternativa che ho potuto utilizzare è la modalità ospite (Guest Mode). In questo modo sono riuscito a limitare l'uso del cellulare alle sole funzioni attivate per l'ospite.

Disponibile su molti smartphone LG, permette l'accesso alle funzioni del telefono mediante una sequenza di sblocco secondaria. Il telefono può essere usato da due persone:
- l'admin (il padrone) 
- l'ospite (l'utilizzatore occasionale)

Utilizzando la sequenza di sblocco primaria si può usare lo smartphone normalmente. Utilizzando la sequenza di sblocco secondaria si può accedere alle sole funzioni e applicazioni abilitate per l'ospite (guest).

Nei link sotto qualche collegamento utile a chi volesse approfondire il tema. Naturalmente lo spazio dei commenti o gli altri miei contatti sono sempre disponibili per dubbi e approfondimenti. 

Ho voluto scrivere queste righe perché ho faticato a trovare letteratura utile sull'argomento. Magari permetterò a qualche altro padre di risparmiare del tempo prezioso. Descrivo come ho messo a disposizione un video .mp4 che l'insegnante ha inviato agli alunni della classe di mio figlio via WhatsApp. Il social verde è disattivato per la modalità ospite. Le chat di gruppo gliele facciamo fare dai nostri smartphone. Per cui ho dovuto passare il file al cellulare che ha in uso col trasferimento via bluetooth stando nella modalità senza blocchi (admin). Mi sono accorto subito che purtroppo non è sufficiente permettere l'uso dell'applicazione Galleria nella modalità ospite per poter usare il video.

(continua sotto) 
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Affinché l'mp4 fosse disponibile ho dovuto completare i seguenti passaggi: 

1. In modalità admin - ho attivato la macchina fotografica tra le applicazioni attivate nella modalità ospite;





2. In modalità ospite - ho aperto l'applicazione ed ho scattato una fotografia. In questo modo il sistema crea il "Guest album" (si chiama così anche su Android in Italiano) in automatico. Appena posso, provo a vedere se è sufficiente crearlo manualmente con questo nome.




3. In modalità admin - ho spostato il video nel "Guest album";



4. In modalità ospite - ho verificato la corretta disponibilità del video in Galleria.



A questo punto il video può essere visualizzato dall'ospite sul G2.
Buon lavoro.
LLAP!

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Link utili:
Android Lollipop EN
How to Set Up and Use Guest Mode on Your Android Phone EN
Curiosità. Che cos’è la “Modalità Ospite”?
Android Lollipop: guida su come usare la modalità ospite
LG-modalità ospite
Che cos' è la modalità ospite?
Prova gratis il servizio Amazon Prime ad

Siti consultati:
en.wikipedia.org/ EN
groovyandroid.com/ EN
lgmagazine.it/
androidati.it/
youtube.com/
lg.com/


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domenica 15 marzo 2020

Coronavirus - Come pulire ed eliminare batteri e virus dallo smartphone?

Come igienizzo in modo efficace lo smartphone senza danneggiarlo
ultimo aggiornamento 14/02/2021


Lo Smartphone (come anche smartwatch, tablet, PC, tastiera del computer, telecomando, microfoni, etc.) può essere veicolo di germi e batteri. Al tempo del Coronavirus, in Italia, probabilmente sono in molti a chiedersi: "Come igienizzo in modo efficace il mio smartphone senza danneggiarlo?", oppure "Come pulire ed eliminare batteri e virus dallo smartphone?". In questo articolo procederò a chiarire perché ritengo utile l'operazione di pulizia e come faccio.


L'operazione di pulizia va eseguita con attenzione. Non mi assumo alcuna responsabilità per ogni conseguenza dannosa che possa risultare al lettore dall'adozione di indicazioni descritte nell'articolo come dettagliato nel disclaimer sotto.


A cosa serve pulire lo smartphone?

Dallo smartphone non mi separo mai. È spesso citato uno studio dell’Università della California di San Diego del quale però non ho trovato link diretti. Secondo questa ricerca, ogni giorno uno smartphone è toccato dalle 110 alle 150 volte. Durante le fasi della ricerca si sarebbe verificato scientificamente che durante l'uso quotidiano i cellulari raccolgono un elevato numero di microscopiche tracce di ogni tipo. Il fatto è credibile a prescindere dallo studio.


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Le nostre mani e le superfici sulle quali appoggiamo i telefoni, lasciano sullo schermo, nella cover, intorno alla pellicola protettiva e negli interstizi, piccoli frammenti di quello che mangiamo, dei farmaci che assumiamo, e molto altro. Nel tempo questo compagno inseparabile rischia di aumentare pericolosamente la sua carica batterica. Sempre secondo lo studio americano, i batteri così collezionati sembrerebbero essere quasi tutti innocui, anche se alcuni di questi potrebbero provocare infezioni di minore gravità.

(continua sotto) 
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Posso contrarre la malattia Covid-19 da uno smartphone?

Per evitare di diffondere informazioni errate o fake news in questi giorni così critici ho ritenuto opportuno citare fonti ufficiali ed attendibili. Riporto il testo delle FAQ - Covid-19, domande e risposte del Ministero della Salute al paragrafo - Superfici e igiene - in particolare al punto 3.

3. Quanto tempo sopravvive il nuovo Coronavirus sulle superfici?
Le informazioni preliminari suggeriscono che il virus possa sopravvivere alcune ore, anche se è ancora in fase di studio.
L’utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina).
Ricorda di disinfettare sempre gli oggetti che usi frequentemente (il tuo telefono cellulare, gli auricolari o un microfono) con un panno inumidito con prodotti a base di alcol o candeggina (tenendo conto delle indicazioni fornite dal produttore). (Fonte: ISS)

Per ulteriori indicazioni si faccia riferimento a 

Altre indicazioni attendibili sul tema sono pubblicate sul sito di Greenpeace. 

4. Disinfect your gadgets.
Studies related to viruses like SARS have shown that germs can live on anything from a number of hours to several days, depending on the type of surface, and the temperature and humidity, which is why it’s important to clean your gadgets regularly. 
For electronics, make sure they are turned off before wiping it using a microfiber cloth–no need to use disposable wipes, which typically contain plastic–with a small amount of a solution of diluted dish soap and warm water, or alcohol (gadget buffs say that most mobile phones nowadays are resilient, so you may also use alcohol for cleaning mobile screens).
Another option getting popular among techies is the use of personal UV light sanitizing devices for cleaning electronics and surfaces.

Per dettagli ulteriori si faccia riferimento a How to protect your home from the virus and still be eco-conscious EN

Come anche citato nel comunicato di Greenpeace sopra, sono in commercio diversi dispositivi utili alla sanificazione di smartphone (e non solo) mediante UV (luce ultravioletta). 
Questi alcuni esempi su Amazon: 
Proseguo l'articolo proponendo il metodo più casalingo che adotto io che è accennato nei comunicati sopra. 

Quando pulire lo smartphone?

Sarebbe buona abitudine pulire lo smartphone almeno una volta a settimana. Proverò a descrivere come eseguo questa utile procedura a prescindere dalla frequenza. La pulizia dello smartphone è utile anche in altre occasioni, ad esempio quando se ne acquista uno usato.

Come pulire lo smartphone?

La prima cosa da fare è spegnere il cellulare. Staccare la batteria non è sempre possibile con i device di ultima generazione. Ad esempio il mio Xiamoi Mi 9 Lite ha la batteria integrata. Uso un panno in microfibra (come quelli per pulire le lenti) inumidito con una piccola quantità di alcool o una soluzione di sapone per piatti diluito in acqua calda. Sono in commercio anche kit appositi, con panno e gel igienizzante. Pulisco allo stesso modo anche la cover di plastica e la scocca. Nel caso vi siano parti in pelle, invece del panno può essere usato un dischetto di cotone di quelli utili per la pulizia del viso. Per la pulizia delle giunture, della cornice e degli interstizi vari, è più adatto uno spazzolino o un pennello con setole morbide o anche un cotton fioc. Questi vanno inumiditi appena. In presenza di granelli di sabbia faccio ricorso ad una bomboletta di aria compressa, di quelle usate per pulire la tastiera del computer. Terminata la pulizia, il cellulare e le parti igienizzate, vanno lasciati asciugare bene.

(continua sotto) 
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Cosa evitare quando si pulisce lo smartphone?

Questi in elenco sono i rischi da evitare quando si deterge il proprio cellulare:
- bagnare le parti elettroniche;
- graffiare lo schermo;
- danneggiare il rivestimento anti-impronta oleofobico.

Vanno assolutamente evitati i panni con superfici abrasive che potrebbero rovinare lo schermo, graffiandolo. Allo stesso modo vanno evitati i detergenti più aggressivi che potrebbero danneggiare lo schermo e le parti più sensibili del telefonino. L'ammoniaca può essere impiegata solo se è il produttore del dispositivo a consigliarne l'uso. In presenza di granelli di sabbia vanno evitati panni e spazzole come già indicato in precedenza.

(continua sotto) 
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Vanno pulite anche le cuffie?

Oltre allo smartphone è molto importante anche la pulizia delle cuffie. Anche queste raccolgono polvere e detriti oltre che materiale organico dalle nostre orecchie. 

Come si puliscono le cuffie?

Passo sulle cuffie un panno sul quale ho vaporizzato una soluzione di alcool e acqua distillata che poi lascio asciugare. 

Uno smartphone pulito è più sicuro e più bello.


LLAP!

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Link utili:
FAQ - Covid-19, domande e risposte
How to protect your home from the virus and still be eco-conscious EN
Come pulire il telefonino
Come pulire lo schermo di un cellulare touch screen
Come pulire il telefonino
Pulire il cellulare da sporcizia, polvere e germi per igiene e per garantirne un buon funzionamento
Macchie, batteri e germi: come pulire (bene) il vostro cellulare
Coronavirus: come pulire smartphone e computer (senza fare danni)
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