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domenica 8 maggio 2022

Festa della Mamma - Attenzione! Cioccolatini Ferrero Rocher molto buoni... ma pericolosi

I cioccolatini Ferrero sono buonissimi ma attenzione alle fregature. Leggi in 4 min. 
Ultimo aggiornamento 13/05/2022

immagine della truffa phishing cioccolatini Ferrero Rocher
Ovviamente questo articolo non parlerà del colosso dell'industria dolciaria ma di un tentativo di truffa e dei rischi di sicurezza informatica correlati alla vicenda. Oggi descrivo l'ennesimo tentativo di truffa che gira in questi giorni su WhatsApp. Io stesso ho ricevuto questo messaggio da una mia carissima amica ignara del rischio. Il messaggio inoltrato conteneva l'immagine di un cestino di dolci del noto marchio italiano e un collegamento (link) ad un indirizzo .ru 
Riporto qui sotto il testo leggibile nel messaggio. 

Cesto di cioccolato Ferrero - Festa della Mamma
5.000 regali per la tua mamma.

Ho chiesto subito alla mittente se l'invio fosse stato intenzionale. Non avevo ancora mai visto questo tipo di messaggio e ho temuto di essere in presenza di un virus simile a quello che ho descritto in Virus "Sei tu nel video?" - Attenzione! Un malware che si diffonde su Messenger. Purtroppo (chissà perché ancora mi sorprende!) mi è stata confermata l'intenzionalità dell'invio. Sperava davvero di ricevere il cestino di dolci. Come potevo biasimarla? Sono anche io un noto estimatore dei cioccolatini dorati, Ferrero Rocher. 

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]

Se l'iniziativa fosse stata realmente un'idea dell'azienda Ferrero, mi sarei aspettato di essere indirizzato ad un sito dell'azienda o di una incaricata. L'indirizzo russo (.ru) deve subito insospettire anche i più ingenui.

Per comprendere quali fossero i contorni della vicenda non è stato necessario raggiungere hacker black-hat nel dark web, né usare strumenti di indagine forense. È stato sufficiente (può provvedervi chiunque) fare una rapida ricerca su Google. Ho trovato immediatamente riscontro di un tentativo di phishing reiterato periodicamente in occasione della ricorrenza della Festa della Mamma. Altri attacchi simili sono stati segnalati anche durante il periodo pasquale. Ovviamente l'azienda Ferrero non ha alcuna responsabilità. È solo un'altra vittima di questa vicenda. 

La fretta a cui ha abituato la smartness, può portare facilmente a compiere gesti automatici senza avervi dedicato l'opportuna attenzione. Le conseguenze di queste leggerezze non sono immediatamente evidenti e possono colpire delle vittime anche dopo diversi passaggi della catena di condivisione. Questi attacchi colpiscono milioni di utenti in poco tempo. Anche una bassissima percentuale di successo, può causare danni molto seri ad un gran numero di individui, professionisti, aziende ed enti pubblici.

(continua sotto) 
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Come detto sopra, si tratta dell'ennesima campagna di phishing. Diverse sono le segnalazioni simili in tutta Italia. Il dominio utilizzato per il link è sempre wp20.ru Per tutte le segnalazioni che ho potuto trovare, nella prima parte del collegamento, compare l'indirizzo wp20.ru 

Gli esperti consigliano di non cliccare sul collegamento. Secondo alcuni sarebbe pericoloso anche solo aprire la conversazione. Personalmente non ho ancora avuto modo di verificare esattamente cosa accada cliccando il link. Scrivimi nei commenti se vuoi che esegua una prova di questo tipo.

Alcune vittime dicono di essere state invitate a girare il messaggio (immagine e link) a 20 contatti WhatsApp. L'utente (la vittima) maturerà così facendo, la possibilità di ricevere in regalo un pacco di cioccolatini con l'incarto dorato. Per poter predisporre la spedizione è richiesto di fornire l'indirizzo postale. Per le fasi successive non ho riscontri diretti ma è facile immaginare che sarà richiesto alla vittima di fornire anche i dati della carta di credito per coprire le ridottissime spese di spedizione. Va da sé che l'importo è del tutto ininfluente. È ovvio che nessuno spedirà alcunché. Lo scopo dell'attacco è ottenere i dati della carta di credito.

Di seguito alcuni consigli sul dafarsi nel caso in cui tu sia caduto/a vittima di questo attacco.
➡️ se hai ricevuto il messaggio ma non lo hai inoltrato, cancellalo;
➡️ se invece l'hai inoltrato, cancella subito il messaggio tuo e quelli inoltrati. Se sei in tempo usa Elimina per tutti

In ogni caso, avvisa 📢 i contatti a cui l'hai mandato e da cui l'hai ricevuto in modo che possano proteggersi a loro volta. Se puoi, a cose fatte fai anche una scansione antivirus ☢️.

Avvisare i contatti è il compito più importante. Incappare in truffe di questo tipo è molto facile e non bisogna vergognarsi di esserne stati vittima. È invece importantissimo ridurre la possibilità che l'attacco si propaghi ulteriormente. È ancora più importante imparare (da questa esperienza) a gestire le chat (ed i social) con maggiore responsabilità.

Se ricevi un messaggio sospetto, non lo girare subito ai tuoi contatti. Rifletti, anche solo per qualche minuto. Se qualcuno ti contatta per regalarti qualcosa senza che tu l'abbia meritato: diffida. Al minimo dubbio cerca su Google (o sul motore di ricerca che preferisci) riscontri su siti attendibili, del concorso o della promozione che ti stanno proponendo. Se ritieni di non avere le conoscenze digitali per farlo ma hai un amico (anche virtuale) o un parente che può darti una mano a riconoscere un tentativo di truffa, contattalo subito. Io stesso sono sempre a disposizione. L'invio di bufale, contenuti fake o malevoli può mettere a rischio gli altri e compromettere la tua immagine social(e): verifica sempre l’attendibilità delle fonti.
Tieni gli occhi aperti. 

LLAP!

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domenica 9 gennaio 2022

Virus "Sei tu nel video?" - Attenzione! Un malware che si diffonde su Messenger

Se hai ricevuto un link come questo leggi (in 6 min circa)
Ultimo aggiornamento 28/01/2022

Su smartphone, PC e tablet sta circolando in questi giorni l'ennesima variante del virus "Sei tu nel video?". In questo breve articolo descrivo come riconoscerlo e proteggere sé stessi e gli altri, prima e dopo l'eventuale infezione.

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Come si riconosce il virus "Sei tu nel video?"

Per sapere come comportarsi è necessario riconoscere il virus. Sulle diverse piattaforme social e in email sono in circolazione diverse varianti del virus "Sei tu nel video?". Qui di seguito sono riportati i testi delle "mutazioni" diffusesi su Messenger di Facebook:
  • “Sei tu in questo video? Vergognati!” 
  • “Sei tu in questo video?” 
  • “Ecco il video di ...” 

Bloccare la diffusione del virus "Sei tu nel video?" 

Una volta che si è vittima del virus, un atteggiamento efficace per bloccarne la propagazione è avvisare i propri contatti e metterli in condizioni, a loro volta, di bloccare la diffusione dell'infezione e proteggersi. Una misura di contrasto mutuata dal mondo reale può consistere nel passaparola virtuoso ossia l'invio ai propri contatti (o la pubblicazione in bacheca) di un messaggio come questo abbozzato di seguito.

Purtroppo sono vittima del virus 'Sei tu nel video?'
Se hai ricevuto un mio messaggio privato con un link, sappi che è stato inviato in automatico dal virus per cui ti chiedo di non aprire il collegamento nel messaggio per nessuna ragione. Se invece sfortunatamente hai già aperto il link, invia questo messaggio ai tuoi contatti a tua volta e forse riusciremo a ridurne la diffusione. Poi, appena ti è possibile, cambia la password al tuo account Facebook. Se puoi fai una scansione antivirus.

Cosa succede a chi è vittima del virus "Sei tu nel video?"

È plausibile temere che, oltre alla diffusione esponenziale del virus "Sei tu nel video?", questo possa arrecare danni di altro tipo. Purtroppo non è possibile capirlo a priori. Dipende essenzialmente dalla destinazione del link ricevuto. Alcuni utenti vittime del virus hanno dichiarato di essere stati portati su di una pagina Facebook che chiedeva di fornire utente e password. In questo caso è indispensabile cambiare subito la password perché, le credenziali intercettate sulla finta pagina Facebook, potrebbero essere utilizzate per rubare l'identità sul social e/o installare applicazioni Facebook indesiderate. Vale la pena fare una verifica delle applicazioni presenti ed eliminare eventualmente quelle inutili o sconosciute.

Il virus "Sei tu nel video?" è nuovo?

No. Il virus "Sei tu nel video?" è in circolazione già da tempo. Sulla pagina Facebook della Polizia Postale se ne parla già dal 2016 (vedi i post su Una vita da social post 1  e post 2).  

Come è possibile che vi siano ancora persone che si facciano "fregare" dal virus "Sei tu nel video?"

La domanda è volutamente provocatoria. Il virus "Sei tu nel video?", come molti altri, utilizza tecniche di ingegneria sociale. Tali tecniche fanno leva sulle abitudini di utilizzo delle piattaforme e sulle convenzioni sociali della popolazione obiettivo "dell'attacco" che si sviluppa in diverse fasi. Tra queste sicuramente diffondere il virus e fare in modo che non se ne parli. La superficialità con cui si scorrono i contenuti sui social (appositamente congeniati), la curiosità verso la sfera privata delle altre persone e il timore di diventare oggetto della curiosità altrui, contribuiscono a far sì che una certa percentuale degli utenti raggiunti dal messaggio segua il link e rimanga vittima dell'inganno. La vittima, purtroppo spesso, non alzando il livello di allerta nelle proprie cerchie, impedisce agli altri utenti di difendersi per tempo.

Purtroppo il cybercrime evolve rapidamente e senza sosta. Bisogna fare molta attenzione e diffidare al primo sospetto.

Se conosci qualcuno che è rimasto vittima dell'attaco condividi questo articolo.
Se vuoi racconta nei commenti la tua esperienza col virus "Sei tu nel video?".  

LLAP!

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sabato 2 maggio 2020

Facebook - Ora puoi creare il tuo avatar. Ecco come ho fatto io.

È stata troppo forte la tentazione di avere un Facebook Avatar
ultimo aggiornamento 28/05/2020

Su Facebook è adesso possibile costruire il proprio avatar da usare nei commenti, sul profilo, nelle storie o su Messenger. 

È stato da poco rilasciato un aggiornamento che permette di creare il proprio ritratto virtuale per rendere più coinvolgenti e personalizzati i commenti ed i messaggi privati sul social network blu. 


Il risultato ottenibile con questa nuova funzionalità è del tutto simile ai mini me che è possibile realizzare con GBoard di Android o anche alle Bitmoji tipiche di Snapchat. Non si tratta invece di avatar utilizzabili in realtà aumentata durante una video chiamata come le più elaborate Memojii che abbiamo conosciuto con iOs 12 su iPhone.   

(continua sotto) 
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Descrivo in questo breve articolo la semplice procedura di pochi passaggi che ho seguito per dilettarmi nell'impresa di realizzare il mio Facebook Avatar.  


1 - La funzione è proposta quando si va a commentare un qualunque post Facebook. Nella prova che ho eseguito mentre scrivevo questo articolo ho abbozzato un commento ad uno degli ultimi post sulla mia Pagina Facebook (l'eliminerò appena terminata la procedura). 


2 - Ho poi cliccato sulla faccina blu a destra.  


Poiché me lo avete chiesto sulla pagina Facebook sottolineo che il punto di ingresso (la faccina blu) può variare leggermente tra la chat di Messenger e i commenti di Facebook. Può variare anche in base al dispositivo che si sta utilizzando: smartphone, tablet o PC. L'immagine precedente mostra la faccina blu per accedere alla funzione da una chat su Messenger sul mio nuovo smartphone Android 10 (leggi Sono passato allo smartphone Xiaomi Mi9 Lite). Raccolgo qui sotto alcuni ulteriori esempi. 

Sempre utilizzando lo smartphone, per accedere alla funzione invece dai commenti su Facebook, la faccina è inizialmente grigia e diventa blu solo dopo averla utilizzata.




Da PC Windows 7, per accedere alla funzione sempre dai commenti su Facebook, invece della faccina blu, va utilizzato lo sticker, come evidenziato nell'immagine seguente. 


È inoltre possibile iniziare a creare il proprio Facebook Avatar da quello che un amico ha pubblicato sul suo profilo Facebook. 



3 - Cliccando sull'icona viola a sinistra ho attivato la nuova funzionalità accessibile dal tasto blu CREA IL TUO AVATAR. Sottolineo che trovo la funzione sulla versione 262.2.0.26.120 dell'app Messenger per Android aggiornata al 30/04/2020. Su smartphone che abbiano installata una versione meno recente potrebbe non esserci ancora. Dalle molteplici segnalazioni che mi avete inviato nel nostro gruppo Facebook è emerso che la funzionalità non è disponibile sulle app Android Facebook Lite e Messenger Lite.  




4 - Una splash form descrive rapidamente la funzionalità e permette finalmente l'accesso alla funzione cliccando sul tasto blu Avanti.  

5 - Per costruire l'avatar ho poi dovuto scegliere manualmente ogni suo particolare. Non è presente una funzione intelligente che crea l'avatar a partire dal riconoscimento facciale biometrico come accade invece su GBoard. L'applicazione offre la possibilità di usare una funzione specchio con l'ausilio della videocamera frontale per essere più accurati nell'operazione. Tra gli aspetti configurabili si trovano: la carnagione e la forma del viso; il taglio ed il colore dei capelli; la forma ed il colore di occhi e sopracciglia; la forma di bocca e naso; il tipo di baffi o barba. Per chi lo desidera è possibile anche scegliere il make-up. 

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Non mancano gli accessori come occhiali e copricapo. La corporatura può essere scelta tra tre sole taglie. Avrei preferito poter avere una maggiore scelta sull'outfit (vestiti per chi non mastica lo slang da fashion blogger) anche se le possibili personalizzazioni sono comunque molteplici. Per completare l'intera procedura ho impiegato pochi minuti.



L'avatar così realizzato, a prescindere dal grado di somiglianza, verrà proposto poi con una serie di simpatiche variazioni in un set di sticker che potranno essere usati nei post, nelle storie e nei commenti su Facebook come anche su Messenger. 



Quello che si vede sotto è infatti uno degli sticker così realizzati utilizzato in chat. 


Questo sotto invece è un esempio di come ho usato l'avatar nelle storie del profilo Facebook. Puoi vedere il relativo video sulla Pagina Facebook



Scrivi nei commenti cosa pensi della funzione o su queste faccine in generale. 
LLAP!

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Leggi anche:


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mercoledì 18 marzo 2020

LG G2 - Abilitare video mp4 in Modalità Ospite (Guest Mode)

* Come limito l'accesso allo smartphone per i miei figli

In questi giorni che il Coronavirus ci costringe a passare molto tempo in casa, i gruppi su WhatsApp sono diventati dei luoghi virtuali di incontro affollatissimi. In moltissimi hanno imparato proprio in questo periodo ad utilizzare le chat di gruppo. I nostri pargoli possono così vedersi a gruppi di 4 e giocare insieme pur rimanendo distanti. WhatsApp costituisce un valido supporto anche per gli insegnanti che hanno portato online la propria attività didattica: incontrano i bambini e inviano loro i compiti da svolgere a casa. Nel mio piccolo ho cercato fino ad ora di evitare alla mia prole l'utilizzo di social e giochi su smartphone. Ho qualche riserva sull'argomento di cui però non parlerò oggi (lo spazio dei commenti o i miei contatti sono a tua disposizione per eventuali spunti). 

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Data la situazione ho dovuto cedere sull'utilizzo dello smartphone prima, limitandone l'uso ai soli momenti di pausa. Adesso ho dovuto permetterne l'uso anche per le attività didattiche. 

(continua sotto) 
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L'LG G2 che ho dismesso da qualche settimana si è rivelato utile a questo scopo. Purtroppo Android 5 Lollipop non permette l'uso della ormai famosa app Family Link di Google (anche questo è un argomento che eventualmente potrei affrontare qui se ti interessa). 

La soluzione alternativa che ho potuto utilizzare è la modalità ospite (Guest Mode). In questo modo sono riuscito a limitare l'uso del cellulare alle sole funzioni attivate per l'ospite.

Disponibile su molti smartphone LG, permette l'accesso alle funzioni del telefono mediante una sequenza di sblocco secondaria. Il telefono può essere usato da due persone:
- l'admin (il padrone) 
- l'ospite (l'utilizzatore occasionale)

Utilizzando la sequenza di sblocco primaria si può usare lo smartphone normalmente. Utilizzando la sequenza di sblocco secondaria si può accedere alle sole funzioni e applicazioni abilitate per l'ospite (guest).

Nei link sotto qualche collegamento utile a chi volesse approfondire il tema. Naturalmente lo spazio dei commenti o gli altri miei contatti sono sempre disponibili per dubbi e approfondimenti. 

Ho voluto scrivere queste righe perché ho faticato a trovare letteratura utile sull'argomento. Magari permetterò a qualche altro padre di risparmiare del tempo prezioso. Descrivo come ho messo a disposizione un video .mp4 che l'insegnante ha inviato agli alunni della classe di mio figlio via WhatsApp. Il social verde è disattivato per la modalità ospite. Le chat di gruppo gliele facciamo fare dai nostri smartphone. Per cui ho dovuto passare il file al cellulare che ha in uso col trasferimento via bluetooth stando nella modalità senza blocchi (admin). Mi sono accorto subito che purtroppo non è sufficiente permettere l'uso dell'applicazione Galleria nella modalità ospite per poter usare il video.

(continua sotto) 
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Affinché l'mp4 fosse disponibile ho dovuto completare i seguenti passaggi: 

1. In modalità admin - ho attivato la macchina fotografica tra le applicazioni attivate nella modalità ospite;





2. In modalità ospite - ho aperto l'applicazione ed ho scattato una fotografia. In questo modo il sistema crea il "Guest album" (si chiama così anche su Android in Italiano) in automatico. Appena posso, provo a vedere se è sufficiente crearlo manualmente con questo nome.




3. In modalità admin - ho spostato il video nel "Guest album";



4. In modalità ospite - ho verificato la corretta disponibilità del video in Galleria.



A questo punto il video può essere visualizzato dall'ospite sul G2.
Buon lavoro.
LLAP!

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Link utili:
Android Lollipop EN
How to Set Up and Use Guest Mode on Your Android Phone EN
Curiosità. Che cos’è la “Modalità Ospite”?
Android Lollipop: guida su come usare la modalità ospite
LG-modalità ospite
Che cos' è la modalità ospite?
Prova gratis il servizio Amazon Prime ad

Siti consultati:
en.wikipedia.org/ EN
groovyandroid.com/ EN
lgmagazine.it/
androidati.it/
youtube.com/
lg.com/


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sabato 21 luglio 2018

Vodafone - Roaming Like At Home in Germania - Attenzione ai giga a sovrapprezzo

Vai in Germania e sei un cliente Vodafone? Leggi


Dopo un lungo inverno trascorso tra duri impegni di studio e di lavoro è arrivata finalmente l'estate. Per molti questo è un periodo di viaggi... possibilmente all'estero. L'Italia rimane il paese più bello del mondo, ma il fascino dei paesi esteri è intramontabile. Tra le mille cose da considerare quando si è all'estero per il periodo di una vacanza (non si tratta più di una preoccupazione) vi è la modalità in cui mantenere i contatti con amici e parenti in patria (leggasi socialnetwork). Se una volta ci si preoccupava di chiamare a casa un paio di volte a settimana, oggi difficilmente si riesce a rinunciare ad un minimo di giga per condividere selfie e storie su Instagram, Facebook e WhatsApp.

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Vediamo in questo post quale è la situazione corrente (dopo l'introduzione del roaming like home in UE) per un viaggio in Germania. 

Da quanto riportato sul sito Vodafone in Germania non vi sarebbero variazioni rispetto al piano tariffario utilizzato in Italia. Non vi sono costi aggiuntivi (Vodafone - Tariffe per l’estero). 

(continua sotto) 
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Va però sottolineato che pur non essendovi differenze di costo, c'è da aspettarsi un ridimensionamento del servizio. Se per il traffico voce e gli sms la risposta istituzionale è da ritenersi esatta, non lo è relativamente al traffico internet disponibile che nella maggior parte dei casi subisce significative limitazioni. Non è affatto conveniente eccedere questo limite. Il traffico verrà addebitato  al costo dei GB all'ingrosso (vedi sotto). Per uno studente in viaggio un costo imprevisto su questo capitolo di spesa potrebbe essere significativo.

Nell'interessante post Vodafone e roaming in Europa: ecco quanti GB si possono davvero usare su dday.it/ è detto chiaramente che nonostante gli slogan seguiti all'adeguamento alla normativa europea (alla mia interrogazione sul sito vodafone.it è restituito il rassicurante messaggio: "In Germania utilizzi comodamente la tua tariffa italiana senza costi aggiuntivi") va verificato l'effettivo numero di giga utilizzabili senza sovrapprezzo. La determinazione di questo valore richiede un calcolo basato su alcuni parametri.



Va calcolato il costo mensile al netto di IVA. Il valore ottenuto va diviso per il costo GB all'ingrosso corrente. Il limite sarà uguale al valore ottenuto fino a questo punto per 2. Per ulteriori dettagli sul calcolo consiglio la lettura dell'articolo Doccia fredda sul roaming, abbiamo scherzato?


(continua sotto) 
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La tariffa GB all’ingrosso di anno in anno diminuirà progressivamente fino ad arrivare a €2,5 per GB nel 2022 (vedi piano sotto). Ad oggi vale €6 a GB. In pochi casi il valore così calcolato rimane uguale a quello in patria. Sembrerebbe capitare per i soli piani meno convenienti per l'utenza. 

Di seguito il piano di riduzione del costo roaming in UE:
- 7,7 euro per GB (sovrapprezzo massimo dal 15 giugno 2017)
- 6 euro per GB dal 1° gennaio 2018
- 4,5 euro per GB dal 1° gennaio 2019
- 3,5 euro per GB dal 1° gennaio 2020
- 3 euro per GB dal 1° gennaio 2021
- 2,5 euro per GB dal 1° gennaio 2022

Nelle situazioni in cui la determinazione del limite risulti difficoltosa converrà contattare la compagnia telefonica. Io ho inoltrato una richiesta al bot Tobi con il risultato visibile nell'immagine. Nel mio caso ho una SIM inclusa nell'utenza domestica con promozione sui GB e social e chat illimitati (questi all'estero non dovrebbero essere inclusi).
Va ricordato che la compagnia telefonica è obbligata ad avvertire l'utente che si appresti a superare il limite di GB disponibili all'estero. Infatti saranno inviati dei warning via SMS già all'80% dell'esaurimento del monte complessivo.

L'attivazione del roaming sullo smartphone, tecnicamente parlando, è completamente automatica all'ingresso in Germania (o in aeroporto).

  
Per le utenze italiane di operatori virtuali MVNO va verificato puntualmente nel piano tariffario l'effettivo allineamento alla normativa. Questi, acquistando il traffico dati dagli operatori strutturati in Italia e all'estero, potrebbero non riuscire in questo contesto a mantenere un modello di business profittevole (vedi I furbetti dello zero roaming UE, l'AGCOM indaga e Roaming dati).  

Per dettagli ulteriori sul roaming in Europa suggerisco la lettura del completissimo articolo multipagina 15 giugno 2017: tutto quello che c'è da sapere sul Roaming Zero. La super-guida


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sabato 25 gennaio 2014

Notifiche articoli interessanti? Solo per email

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Per seguire con costanza gli articoli delle "voci" della blogosfera che ritengo interessanti, preferisco ancora la casella di posta. Lo stream twitter e facebook lo trovo poco pratico. Quando ho 5 minuti leggo gli ultimi 10/15 tweet/post, ma ne perdo molti altri. 

(continua sotto)
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Google+ non mi ha ancora convinto e non lo utilizzo con regolarità. Strumenti come l'RSS feed sembrano sempre più superati, in particolare feedburner che, se il blogger lo vuole, permette anche l'utilizzo della email. Sarò un nerd nostalgico, ma per il momento, è il sistema che preferisco. Any suggestions?

Alla prossima!
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martedì 12 febbraio 2013

Twitter - #dimissionipapa l'hashtag balza in testa ai trending topics

Oggi 11/02/2013 una notizia oscura ogni cosa. Papa Benedetto XVI cede il passo al suo successore e Twitter letteralmente esplode! 

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]

A prescindere dal giudizio positivo o negativo che tutti gli opinionisti del globo stanno diffondendo con ogni mezzo, devo dire che, oltre allo sbigottimento del momento, ho trovato molto interessante la notizia che hashtag come #dimissionipapa, #Papa, Pontificato, Chiesa, Roma (vedi #dimissioniPapa e gli altri Ecco tutti gli hashtag - Live Sicilia  sotto nei Link utili) abbiano scalato rapidissimamente la classifica dei trending topics del passerotto azzurro. La misura indica chiaramente quale sia l'interesse del momento. L'indicatore è però neutrale. Non   traspare il sentimento generale. Non è evidente il grado di consenso. Da profano mi sembra che anche su Twitter valga la massima: "purché se ne parli!".

Alle notizie che rimbalzano in tutti i continenti, s'intrecciano i commenti di politici, giornalisti, casalinghe, studenti. Poi si aggiungono le battute di spirito e le parodie (vedi 20 Hilarious Tweets About the Pope's Resignation [EN] sotto nei Link utili) fino a sconfinare nella satira politica.

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Per trending topic (vedi Centro Assistenza Twitter | FAQs about Twitter's Trends [EN] sotto nei Link utili) s'intende un hashtag che più degli altri è frequente nei cinguettii in un certo momento. 

I trending topics possono diventare popolari in seguito ad un impegno concertato tra utenti o, come in questo caso, a causa di un evento clamoroso di cui le persone discutono.

Un hashtag, per quelli che non conoscono Twitter, è l'estrema sintesi dell'argomento di un tweet rappresentata semplicemente da una parola preceduta dal simbolo #.  

Nel web vi sono alcuni servizi (vedi Trending Topics in Italy [EN] sotto nei Link utili) che provano a restituire dei dati frutto dell'analisi della grandissima mole di dati scambiata su Twitter. Tali dati servono a capire le tendenze degli utenti, anche per argomenti di nicchia o relative a precise zone geografiche (vedi Real-time local Twitter trends - Trendsmap [EN] sotto nei Link utili). 

Tali strumenti sono disponibili anche in Italia. Ho letto oggi l'articolo di Gianni Riotta (vedi La Stampa - Così Twitter è esploso all’annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI sotto nei Link utili) che accompagna una rappresentazione grafica del trend odierno ottenuta dalle elaborazioni di Tychobigdata. L'immagine si commenta da sola.



Alla prossima!
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