giovedì 30 dicembre 2010

Differenza tra penDrive USB e Hard Disk USB esterno

HDD vs USBPen... qualche cenno sulle differenze
Ultimo aggiornamento 07/06/2014

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Sono sempre più frequenti le vostre domande sugli argomenti che tratto su queste pagine. Anche oggi rispondo ad una domanda inviatami per email all'indirizzo vm_tempbox-perparlarediweb[at]yahoo.it che è sempre a vostra disposizione.

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Mi scrive piolo9210 e mi chiede:

Ho dei file da trasferire da un PC che ho venduto. Non so se acquistare una flash memory USB o un HD esterno. Puoi aiutarmi?
Per rispondere è necessario soffermarsi sulle differenze individuabili tra una penna usb ed un HD:
  • il costo
  • la capacità di memoria
  • la tecnologia
  • la dimensione fisica (l'ingombro)
  • l'interfaccia
  • l'alimentazione
  • la resistenza agli urti

Il costo
Per una pendrive di 16GB su Amazon si spendono €10,00. Da 32GB si trovano a prezzi intorno ai E20,00. Quelle da 64GB ve ne sono, ma sono ancora un po' care. Per un HDD portatile di 500GB se ne  spendono meno di €50,00 e, a prezzi sensibilmente diversi, se ne trovano ormai da 1, 2 e 3TB. Ragionando in termini assoluti, risulta certo più conveniente la PenDrive. 

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La capacità di memoria
Parlando di prodotti commerciali, le penne USB più diffuse sono da 16GB e 32GB. Quelle da 64GB hanno un costo ancora elevato. Gli HDD portatili partono da 500GB ma se ne trovano ormai da 1, 2 e 3TB anche nei centri commerciali.

La tecnologia
Le cosiddette pennette sono memorie flash con una FAT virtuale, mentre gli HD esterni sono solitamente dischi rigidi con testina (RPM).

La dimensione fisica (l'ingombro)
L'HD è certamente meno portatile, ma permette la mobilità ad una grande mole di dati. Gli HD più pratici sono da 2,5 pollici ma se ne trovano anche da 1,8 pollici. Le versioni più grandi da 3,5 pollici solitamente sono utilizzate per gli HD desktop, più scomodi da trasportare ma che presentano solitamente più interfacce e spesso, per le versioni votate alla multimedialità, anche il telecomando.

L'interfaccia
Le pennette USB, come dice il loro nomignolo sono sempre USB (1.1 ormai rare, 2.0 e 3.0). Gli HD possono presentare contemporaneamente anche ulteriori tecnologie. La più diffusa era FireWire a circa 800Mbps. Sono ormai largamente diffusi in commercio dischi USB3.0, che raggiungono una velocità di trasferimento di 4,8 Gb/s (l'equivalente di circa 600 MB/s). Lo standard eSATA è piuttosto diffuso ma relegato al mondo strettamente informatico.

L'alimentazione
Le penDrive prendono l'alimentazione dalla presa USB. Gli HD possono presentare un alimentatore oppure essere auto-alimentati. In questo ultimo caso utilizzano due prese USB: una per lo scambio dati e la seconda per l'alimentazione.

La resistenza agli urti
Se la pennetta ha un involucro resistente e non cade di punta, le probabilità che i file vadano persi non sono altissime. Rimane comunque un dispositivo delicato, non ideale per la conservazione di copie uniche ed importanti. Possono danneggiarsi facilmente in presenza di campi magnetici. Per un HD il discorso cambia perché si tratta di strumenti molto più delicati. In particolar modo quelli muniti di testina sono molto fragili. Vi sono dei dischi boxati in alluminio e rivestiti in materiale antiurto (rugged), ma il loro costo è maggiore a quelli con involucri di plastica senza particolari protezioni.



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Conclusione
Fatta questa disquisizione tecnologica è necessario capire che file si devono trasferire ed in breve che uso si deve fare del device. Caro piolo9210, è da capire quanto tempo vuoi che questi file rimangano sulla memoria. Se sono dati di utilità temporanea o se li vuoi mantenere per molto tempo. Ipotizzando che si tratti di foto e video personali è necessario capire se li si vorrà a breve trasferire su di un altro PC o su di un DVD; o se rimarranno sul disco. Per dei dati temporanei che non superino i 16/32GB direi che la penDrive va benissimo. In caso contrario, per dimensioni e volatilità maggiore tenderei più ad un HD, anche se di piccole dimensioni.

In assenza di limiti di budget potresti anche vagliare la scelta di un'Unità a stato solido (SSD) che presenta una serie di interessanti vantaggi. Avremo certamente modo di parlarne in un articolo futuro.

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Alla prossima!
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