venerdì 30 agosto 2013

Tablet o PC? Questo è il problema

Quando l'informazione pubblicitaria si rivela un interessante approfondimento

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Riporto integralmente un interessante approfondimento su come scegliere tra PC e tablet apparso sulle pagine del sito di una nota catena francese di ipermercati (vedi Auchan | Speciale scuola - tecnologia). Ho molto apprezzato l'intento, anche se il linguaggio, alcune volte troppo tecnico, a mio modestissimo avviso, non è adeguato al target. Un'altra piccola critica la rivolgo alla fonte dati. Mi sorprende che si citino indagini statistiche vecchie di due anni nel vorticoso mercato dei device mobili. Non rappresentano neanche lontanamente la realtà contemporanea. Detto questo, ritengo l'articolo comunque utile allo scopo: dare sommarie indicazioni a chi al momento non sa decidersi. 


(continua sotto)
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TABLET O PC: QUESTO È IL PROBLEMA.
In tempo di tecnologia e connessione 24 ore su 24, la scelta del dispositivo è fondamentale e dipende dalle esigenze pratiche di chi effettua l’acquisto.
In questo articolo, cercheremo di fare chiarezza sulle differenze tra i due apparecchi, suggerendo quale strada prendere, sulla base delle necessità.
Partiamo col chiarire di cosa stiamo parlando. Se, infatti, non ci sono dubbi sulla definizione di PC, qualcuno avrà certamente delle ambiguità in merito alla natura dell’ormai celebre tavoletta elettronica.
La domanda è: che cos’è un tablet?
Ebbene, si tratta di un dispositivo portatile a metà strada tra uno smartphone e un computer.
Uno strumento di dimensioni ridotte tanto da potere essere trasportato agevolmente, ma non troppo da rendere faticoso il suo utilizzo (dimensioni dello schermo variano da 7 a 10 pollici).
Un apparecchio che, permettendo all’utente di interfacciarsi con il sistema mediante dita o particolari penne, gli consente di navigare in Internet, consultare contenuti ed eseguire un determinato genere di lavori.
A metà strada tra uno smartphone e un computer, abbiamo detto.
Ma cosa significa?
Più potente di uno smartphone, meno potente rispetto ad un PC, il tablet presenta un processore e una capacità di memorizzazione inferiori rispetto al tradizionale computer.
Questo significa che non è indicato per programmi complessi, quali, ad esempio, quelli per l’editing audio e video.
Un’asserzione che ci accompagna direttamente alla questione ‘conformità’: a chi è adatto questo device?
Si tratta di un apparecchio maneggevole e pratico, di rapida consultazione, ideale per chi ha necessità di utilizzare un dispositivo in movimento – magari perché sempre in viaggio.
Consente di lavorare e consultare fogli di calcolo e documenti di testo, sfogliare presentazioni, accedere ad Internet – quindi, consultare e-mail e social network e rimanere aggiornati, accedendo ai siti preferiti o ai giornali online.
Ma la tavoletta elettronica non è soltanto uno strumento di lavoro. Dispositivo di svago, permette anche di giocare, vedere film, scattare foto e registrare video.
Secondo il rapporto “Connected Device Report – Q3 2011” di Nielsen, il 52% dei possessori di tablet in Italia ha meno di 44 anni. I proprietari di questo apparecchio, poi, sono divisi in modo equo tra uomini e donne e non necessariamente sono appassionati di tecnologia (l’acquisto di questo device è indipendente dalla propensione alle innovazioni tecnologiche).
Sull’altro fronte, si colloca chi ha l’esigenza di utilizzare programmi impegnativi (quali quelli – già citati – di editing audio e video) e chi ha necessità di una vasta capacità di memoria.
Rispetto alle caratteristiche hardware dei PC, difatti, le specifiche dei tablet sono ancora circoscritte e spesso inadatte all’esecuzione di lavori più o meno complessi.
La tavoletta, insomma, è pratica, ma limitante: oltre alle doti hardware, non tutti i programmi esistenti sussistono in versione tablet. Senza contare le ridotte dimensioni: un aspetto che, se da una parte, presenta vantaggi, dall’altra si rivela un handicap.


Alla prossima!
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