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giovedì 22 settembre 2022

Netflix per 12 mesi a 2 euro - È una TRUFFA!

Nei tuoi gruppi FB è comparsa un'offerta allettante sullo streaming video? Leggi l'articolo in 3,5 min. 


Mi è stato segnalato in privato questo messaggio sospetto dal titolo "Netflix per 12 mesi a 2 euro" che sta comparendo su diversi feed di Facebook. 

Effettivamente ne sono comparsi diversi, identici anche sul mio, in gruppi Facebook diversi. Purtroppo devo confermare che si tratta dell'ennesima truffa. A scopo esplicativo riporto qui sotto il testo integrale del messaggio truffa.

ATTENZIONE!!! Questo sotto è un MESSAGGIO TRUFFA!  

NETFLIX PER 12 MESI A 2 EURO - PROPRIO COSÌ! 
Mi scuso in anticipo per l'offtopic, ma credo che non vi offenderete 👌
Oggi alla radio dicevano che è l'ultimo giorno della promozione "per 2 euro", con la quale è possibile utilizzare il piano Premium per 12 mesi a 2€ (questo piano normalmente costa 18€ al mese, ma ora è possibile averlo a 2€ per un ANNO INTERO). 
La promozione è valida sia per i nuovi account Netflix che per quelli già esistenti 😎

👉 Per coloro che non ne hanno ancora approfittato, si affrettino a visitare
la pagina ufficiale della promozione >>> 𝘄𝘄𝘄𝅺.𝗽𝗲𝗿𝟮𝗲𝘂𝗿𝗼.𝅺𝗰𝗼𝗺 <<< perché sta per terminare, ed è un peccato perdere una simile opportunità.

AGLI INCREDULI: Questa è una promozione ufficiale di Netflix, non una truffa. Io e i miei amici ne abbiamo già approfittato e in effetti abbiamo pagato tutti 2 euro, così abbiamo un anno di spesa Netflix fuori dai piedi.

Ricorda - i furbi spendono meno! 
👉 𝘄𝘄𝘄𝅺.𝗽𝗲𝗿𝟮𝗲𝘂𝗿𝗼.𝅺𝗰𝗼𝗺 - Buona visione! 

Fine del MESSAGGIO TRUFFA!  

Qui sotto una cattura del messaggio apparso nel mio feed. 


Spiego in pochi passi come riconoscere, verificare e rimediare ad una situazione del genere. 

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]


Come riconoscere la truffa?


1 - Diffida delle offerte troppo vantaggiose

Chi è titolare di un abbonamento è abituato a costi ben diversi. Ad oggi i piani tariffari pubblicati sul sito Netflix sono: 

Costo mensile in Euro 
€07,99 - Base 
€12,99 - Standard 
€17,99 - Premium 

La "proposta" di sottoscrivere 12 mesi di abbonamento Netflix in versione Premium a €1,99 può sembrare molto (troppo) conveniente. 

2 - Riconosci gli indizi nel messaggio 

Nel testo è citata una radio ma non è menzionato il suo nome esatto. Questo espediente rende impossibile qualsiasi tipo di riscontro.

3 - Verifica riscontri reali della promozione 

La promozione è dichiarata come ufficiale e destinata a tutti.
La pagina web che dà accesso all'offerta, pur riprendendo la grafica tipica, è falsa e non è in nessun modo correlata ai siti Netflix. 

Al momento ho riscontro di questi indirizzi malevoli:
𝘄𝘄𝘄𝅺.𝗽𝗲𝗿𝟮𝗲𝘂𝗿𝗼.𝅺𝗰𝗼𝗺
𝘄𝘄𝘄𝅺.𝗗𝘂𝗲𝗘𝘂𝗿𝗼.𝅺𝗰𝗼𝗺
Naturalmente consiglio di non visitare affatto questi siti. Tienitene alla larga!

Le reali promozioni di questo tipo sono solitamente visibili sui relativi canali ufficiali. Sono pubblicate sul sito Netflix e promosse su social e media tradizionali, dai riferimenti ufficiali.

4 - La vittima risulta il mittente di molti messaggi identici

Conosci la vittima e ti sembra assolutamente inconsueto questo suo comportamento.
Io, in questi casi, sospetto subito che si tratti di un account violato.

5 - Il messaggio è propagato da altri profili 

Il messaggio, senza alcuna variazione, è propagato da altri profili.
Questo indica che, nonostante il contenuto del messaggio, questo NON sia veramente scritto dal mittente. 
Anche in questo caso, sospetto che si tratti di un account violato.


Come verificare la presenza di segnalazioni?


6 - Ricerca sul tuo motore di ricerca (Google, Bing, Duckduckgo, etc.) relative segnalazioni 

Copia il titolo del post "Netflix per 12 mesi a 2 euro" e cerca dei riscontri o delle segnalazioni.
Solitamente i siti specializzati offrono già articoli di allerta. 


Come risolvere e ridurre i danni al minimo se si è vittima dell'attacco?


È un tentativo di phishing molto semplice ma, se va a buon fine, è molto insidioso. Se riesce, comporta la violazione dell'account Facebook. È per questo che la falsa promozione si sta diffondendo molto rapidamente: si propaga letteralmente da sola. L'adesione all'offerta compare come postata dal nostro contatto Facebook (amico, parente o conoscente) che invece ne è ignaro vettore. La vittima diventa complice inconsapevole dell'attacco.

7 - Blocca l'abbonamento sulla carta di credito 


Alcuni utenti segnalano l'attivazione di un falso abbonamento che pur non offrendo alcun servizio reale, andrà ad incidere significativamente sul conto corrente.

8 - Metti in sicurezza il tuo account FB


Se sei vittima di questo attacco, cambia subito la password e attiva l'accesso a due fattori.

9 - Cancella i messaggi truffa


Se trovi questi messaggi pubblicati dal tuo profilo cancellali tutti. 
I tuoi contatti probabilmente te li segnaleranno man mano che compaiono.

10 - Avvisa i tuoi contatti 


Avvisa sempre chi ti legge. Se è vittima l'aiuterai a risolvere. Se non lo è, eviterai che lo diventi. Se lo ritieni utile rimandalo a questo mio articolo. 

L'omertà aiuta questi criminali. Il tuo silenzio ti rende complice "consapevole".

Non dico che non esistano promozioni vantaggiose ma, di questi tempi, prima di buttarsi a capo fitto, abbiamo gli strumenti per verificare. Questi errori mettono a rischio i nostri dati personali e quelli dei nostri contatti, e dei relativi contatti a loro volta. 
Vale la pena prestare un minimo di attenzione.


LLAP!

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sabato 8 agosto 2015

Cookie Law - Italians do it better

Speriamo che me la cavo :)
Ultimo aggiornamento 16/03/2016


Questo bellissimo paese è un modello internazionale quando si tratta di rendere la vita difficile ai blogger (anche se in realtà si starebbe recependo una direttiva europea). Dedico molto spazio alla privacy, ma (IMHO) non è dai blogger che gli utenti si devono difendere (che poi non c'è tanta differenza tra i due insiemi). Fatta eccezione per i blog che incitano a qualsiasi forma di odio, violenza e discriminazione per i quali la tolleranza 0 è, secondo me, inoppugnabile.

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]

Lascio perdere per il momento le considerazioni sulla norma e annoto qui i passaggi che a suo tempo ho eseguito per adeguare questo blog ospitato su blogspot.com.

(continua sotto) 
promo

  

Nella console di gestione è apparso un comunicato di Google che cita la norma e la misura standard che la piattaforma offre. Lo riporto sotto per completezza.


Le leggi dell'Unione Europea impongono che i visitatori residenti nell'Unione vengano avvisati dell'utilizzo dei cookie su un sito o blog. In molti casi, queste leggi richiedono anche che il visitatore esprima il suo consenso.


Abbiamo aggiunto una notifica sul tuo blog che informa i visitatori dell'uso, da parte di Google, di determinati cookie di Blogger e Google, compresi i cookie di Google Analytics e AdSense.

È tua responsabilità verificare che la notifica funzioni effettivamente sul tuo blog e che venga visualizzata. Se utilizzi altri cookie, ad esempio aggiungi funzioni di terzi, questa notifica potrebbe non essere valida per te. Ulteriori informazioni su questa notifica e sulle tue responsabilità.
Nella schermata successiva mostro il messaggio (1) così come appare nella forma standard.






Il link ULTERIORI INFORMAZIONI rinvia ad una pagina di Google con l'approfondimento (vedi In che modo Google utilizza i cookie (di profilazione) – Privacy e termini – Google).

Il medesimo banner è visibile nella versione ottimizzata per la navigazione in mobilità da smartphone e tablet (2).


Sia chiaro che l'utente ha sempre la possibilità di gestire i cookies a partire dal browser (vedi Gestione dei cookie | Supporto a Firefox) oppure eliminando manualmente i file temporanei (vedi Come eliminare i file cookie in Internet Explorer), ma evidentemente l'alfabetizzazione informatica media non è sufficiente ad arginare la problematica che si vuole gestire con questa molto poco chiarita norma (vedi Cookie Law, il chiarimento del Garante - Wired). Purtroppo credo che le varie generazioni abbiano una visione della privacy molto diversa e la profilazione delle abitudini di navigazione siano soltanto una briciola soprattutto considerando che l'educazione alla privacy è solo oggetto di auto-formazione a meno degli adempimenti per obblighi di legge per le aziende. Inoltre vi sono molti altri fronti da attenzionare in tema di privacy. Per esempio i dati personali gestiti sulle SmartTV (vedi Il cybercrime è interessato alle SmartTV?), sui social network (vedi Facebook - Difendersi dagli abusi sulle foto di altri utenti), le policy delle app per smartphone (vedi Apps per Smartphone e tablet - Attenzione ai permessi!), le promozioni commerciali telefoniche (vedi Quando il registro delle opposizioni non funziona), etc.

Tornando in topic...
Purtroppo la cookie policy Google non è sufficiente per questo blog per via degli strumenti extra utilizzati. Per capire su quanti fronti dovevo intervenire ho eseguito un test.

twitter: Quali cookies produce il mio sito web o il mio blog?

Per il test ho utilizzato MSIExplorer9. I cookies in Windows7 sono memorizzati (vedi Cookies folder location in Windows 8 / 7 EN) al path seguente:
C:\Users\{utente collegato}\AppData\Roaming\Microsoft\Windows\Cookies


Rientrando io, nell'esiguo gruppo di utenti che svuotano sempre la cache alla chiusura del browser, non ho mai cookies a browser chiuso. Ho visitato il blog ed ho osservato la generazione dei diversi cookies all'atterraggio sulla homepage. Ho verificato che sono prodotti cookies con i seguenti riferimenti:
vincenzomiccolis.blogspot.it/
google.com/
syndication.twitter.com/
google.it/

Patrizia Mandanici (vedi Cosa ho fatto per essere in regola con la Cookie Law (più o meno)) che ringrazio per quanto ho potuto leggere sul suo post, consiglia l'utilizzo di Chrome per una verifica più puntuale su quali cookies siano prodotti dai servizi utilizzati nel blog. Infatti, con questo strumento, oltre a quelli individuati sopra, sono risultati altri cookies di:
bit.ly/
facebook.com/
youtube.com/

Un altro metodo che suggerisce per la verifica dei cookies rilasciati utilizza webcookies.org/. Il sito esegue un'analisi dettagliata anche per URL (vedi vincenzomiccolis.blogspot.com web cookies report | 2188165). Sono chiaramente dettagliate le informazioni per:
third-party cookies
session cookies
persistent cookies


twitter: Se uso inserzioni Amazon scrivo cookies sul PC dei miei lettori?

Inserzioni pubblicitarie
Come appare evidentemente sulle pagine del blog, come molti blogger, utilizzo le inserzioni di Amazon.it. Mi aspettavo che queste producessero dei file, ma evidentemente non è così, almeno fino a quando un utente non clicka su di un banner pubblicitario. A quel punto uno sciame di cookies provenienti da Amazon è depositato sul PC.

Monitoraggio traffico Google Analytics
La norma definisce due tipi di cookies (vedi Informativa e consenso per l'uso dei cookie - Garante Privacy). I cookies tecnici ed i cookies di profilazione. I primi necessari al mero funzionamento del sito internet; i secondi invece target dell'intervento che possono raccogliere informazioni utilizzate dai servizi web per personalizzare le pagine visitate in base all'utente collegato e soprattutto per adeguare l'offerta pubblicitaria all'utenza collegata.

Google Analytics tratta le informazioni di navigazione e permette di misurare vendite e conversioni e soprattutto raccoglie i dati in tempo reale su come i visitatori utilizzano le singole pagine del sito. Queste informazioni sono cruciali per un blogger che voglia migliorare qualitativamente l'offerta dei propri contenuti secondo la propria linea editoriale e seguendo i gusti dei propri lettori.

twitter: come anonimizzare i dati raccolti da Google Analytics

Le analisi eseguite dal diffusissimo servizio Google rientrerebbe più nella seconda fattispecie poiché sembrerebbe non raccogliere soltanto dati anonimi. Ringrazio Francesco Panico di blogfacile.net/ che nel suo interessante articolo ha suggerito come anonimizzare i dati raccolti da Google Analytics. Per poter recepire la modifica ho dovuto cambiare l'utilizzo del tracking code (vedi How to Insert Google Analytics Tracking Code into a Blogger Template - Guide | SeoWebTechInfo EN), passando dall'utilizzo della funzionalità in Impostazioni/Altro/Google Analytics che raccoglie il mero codice alla modifica del template da Modello/Modifica HTML/ che permette l'inserimento del codice oggetto del post (vedi Come adattare il tuo blog al provvedimento del Garante della privacy in materia di privacy e cookie).

(continua sotto)
promo

  

In definitiva dovevo decidere se eliminare la timeline di twitter o personalizzare la gestione dei cookies (vedi Come mostrare un avviso per accettazione dei cookie con oscuramento del sito per Blogger e Wordpress). Intanto ho redatto la prima versione della cookie policy del blog pubblicando un google.docs in sola visualizzazione. Lo stesso url l'ho legato alla pagina Google policy in alto. A malincuore ho disattivato la timeline. Al momento non faccio altro.

Sarò felice di leggere nei commenti le vostre considerazioni!

LLAP!

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Link utili:
How do I view and control cookies in my web browser? EN
Come eliminare i file cookie in Internet Explorer
Informativa e consenso per l'uso dei cookie - Garante Privacy
Come adattare il tuo blog al provvedimento del Garante della privacy in materia di privacy e cookie
Gestione dei cookie | Supporto a Firefox
In che modo Google utilizza i cookie (di profilazione) – Privacy e termini – Google
Where are cookies of Firefox stored in windows? EN
Sito web ufficiale di Google Analytics - Analisi dei dati web e rapporti – Google Analytics 
Siti consultati:
google.com/
amazon.it/
superuser.com/ EN
support.mozilla.org/
support.microsoft.com/
thewindowsclub.com/ EN
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patriziamandanici.blogspot.it/
webcookies.org/ EN
quirktools.com/ EN
ideepercomputeredinternet.com/

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