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sabato 14 maggio 2022

Come trasferire fotografie da Google Foto ad Amazon Photos

Per vedere come ho migrato le mie foto da Google Foto (Photos) al cloud di Amazon leggi (in 7 min) Ultimo aggiornamento 18/05/2022

Dal 01 giugno 2021 nel piano gratuito per il noto servizio Google Foto, non è più disponibile l'archiviazione delle nostre fotografie e dei nostri video senza limitazioni sullo spazio di memorizzazione. Ho tergiversato un po' ma è adesso giunto il momento di rinunciare a questo servizio di sincronizzazione di foto e video che ho utilizzato con grande soddisfazione per diversi anni (vedi Google Foto - Il miglior backup in cloud per le fotografie digitali). Nell'elenco sotto, in ordine alfabetico, ho raccolto alcune delle soluzioni alternative disponibili sul web nel momento in cui scrivo. Scrivimi nei commenti se pensi che sia utile un articolo di confronto dettagliato. 
  1. 500px
  2. Adobe Creative Cloud
  3. Amazon Photos
  4. Google One
  5. Degoo
  6. Dropbox
  7. Flickr
  8. iCloud Drive
  9. Mega
  10. One Drive
  11. Piwigo



Tra questi servizi alternativi a Google Foto, la migliore soluzione per me che sono utente Prime da tempo, è Amazon Photos. Per gli utenti iscritti al servizio, lo spazio a disposizione per le foto a qualsiasi risoluzione, è illimitato. Lo spazio necessario per archiviare i video è scalato dai 5 GB disponibili su Amazon Drive come per tutti i file che non siano delle fotografie. I video che ho attualmente nel cloud di Google, tutti insieme, superano di molto questo limite (10 GB circa). Per questi file procederò semplicemente ad un backup locale. Per averli in cloud bisognerà trovare un'altra soluzione. Scrivimi nei commenti se trovi l'argomento interessante. Ho attivato la sincronizzazione su Amazon da tempo per cui molte foto (4.200 circa) sono già lì. Ad ogni modo, se si sceglie di acquistare spazio disco aggiuntivo su Amazon, il costo parte da €19.99 all'anno per uno spazio di 100 GB che è esattamente quel che offre Google col piano base. 

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]

Come faccio ad usare Amazon Photos?

Come indicato anche sulle pagine di Amazon, tutti gli utenti con un account Amazon (non Prime) hanno a disposizione 5 GB per i loro contenuti (foto, video, file). Per sfruttare al massimo la potenzialità del servizio di archiviazione di foto di Amazon è necessario invece essere un utente Prime. L'abbonamento offre una numerosa serie di vantaggi al costo (molto contenuto rispetto ai competitors) di €36,00 l’anno o €3,99 al mese. Per gli studenti universitari il costo dell'abbonamento è ridotto alla metà.


Quelli dettagliati sotto sono alcuni dei vantaggi compresi nell'abbonamento Amazon Prime.

Amazon (e-commerce)
  • EUR 0 per spedizione in 1 e 2 giorni, spedizione rapida
  • EUR 0 per spedizione standard su ordini inferiori ai € 29,00 
  • Consegne in 1 giorno lavorativo su oltre 1 milione di prodotti senza costi aggiuntivi
  • Consegne in 2 giorni lavorativi senza costi aggiuntivi per le aree non coperte dalla consegna in 1 giorno
  • "Consegna il giorno dell'uscita" senza costi aggiuntivi, per ricevere film, musica, videogiochi il giorno della loro uscita ufficiale
  • Accesso anticipato alle Offerte lampo su Amazon.it 30 minuti prima del loro inizio

Amazon Prime Video
Guarda film e serie TV, incluse le serie Amazon Original e i migliori match della UEFA Champions League.

Amazon Music
Più di 2 milioni di brani e centinaia di playlist senza pubblicità.

Prime Gaming
Contenuti in-game ogni mese senza costi aggiuntivi, sconti esclusivi e molto altro.

Prime Reading
Accedi ad una selezione di eBook aggiornata regolarmente.

Amazon Photos 
Quella riportata sotto è la descrizione del servizio Photos dalle pagine Amazon: 

Amazon Photos ti consente di eseguire il backup, organizzare e condividere le foto e i video presenti sul tuo telefono, il tuo computer e altri dispositivi. Puoi accedere a tutte le tue foto su quasi tutti i dispositivi e condividerle con amici e familiari. Questa app per l'archiviazione delle foto ti permette di tenere foto e video al sicuro, anche nel caso in cui danneggiassi o perdessi il tuo dispositivo. Una volta che le foto saranno salvate in Amazon Photos, potrai eliminarle dal tuo dispositivo per liberare spazio e potrai accedervi da quasi tutti i dispositivi. Finalmente puoi avere le foto del tuo vecchio PC o telefono tutte insieme in un unico posto sicuro.

Vantaggi di Amazon Photos che devi conoscere
Archiviazione senza limitazioni sui tipi di file

Come utente Prime ho diritto all'archiviazione delle foto senza limiti. Non pago alcun costo aggiuntivo per poter archiviare foto non compresse, incluse le immagini RAW. Chi si occupa di fotografia e usa una Reflex comprende bene la portata di questa feature.

App per smartphone
Come Google Foto, Amazon Photos offre le app per iOS e Android in modo che si possano sincronizzare le foto direttamente dallo smartphone.

Utilizzabile sulla TV
Io ho diverse FireTV Stick di Amazon. Posso sfogliare i miei album fotografici direttamente sulla TV. Mediante configurazione sull'app Amazon Photos per Fire TV, quando la schermata rimane sulla Home per più di 5 minuti, è avviata la presentazione di un determinato album come salvaschermo. A parenti e amici che passano per una visita a casa, questa funzione piace moltissimo. Scrivimi nei commenti se vuoi che spieghi come fare.

Senza dilungarmi su altro adesso procedo con la descrizione della migrazione delle foto da Google Foto ad Amazon Photos.

Come trasferire foto da Google Foto ad Amazon Photos? 

Semplicissimo. In assenza di un servizio di trasferimento diretto tra Google Foto e Amazon Photos, è stato necessario eseguire prima il download dei contenuti da Google Foto su di un PC per poi eseguire il caricamento su Amazon Photos in una seconda fase. 

Come scaricare foto e video da Google Foto

Per scaricare tutte le mie fotografie ed i miei video da Google Foto ho utilizzato una funzione messa a disposizione proprio per eseguire il backup dei contenuti dei diversi servizi Google. La pagina è accessibile direttamente oppure, a partire dall'account Google. Prima di procedere con l'operazione mi sono assicurato di disporre dello spazio disco necessario su di un mio HD esterno. Nel mio caso ho impiegato 23 GB circa per i file zip e altri 23 GB per i file scompattati.   




Ho cliccato su Deseleziona tutto 



Scendendo fino a Google Foto 



Non è possibile scegliere di scaricare le sole foto e di ignorare video e i file accessori. È invece possibile scegliere il tipo e la dimensione di ogni archivio. Inoltre è possibile scegliere come procedere all'esportazione. Per il mio backup ho scelto la soluzione unica. 


Nella parte in alto a destra della schermata è visibile il numero di servizi per cui si sta predisponedo il download. Una volta avviata la preparazione dei backup dura un po'.






Ottimizzazione dei file scaricati sul PC 

Al termine del download i file sono raccolti nei diversi file .zip. Li ho scompattati  nelle rispettive cartelle, selezionandoli tutti e procedendo all'estrazione con 7z,  utilizzando la funzione Estrai in *\. A questo punto avevo tante cartelle innestate contenenti foto, video e file accessori (es. metadati). Ho eliminato dalle cartelle tutti i file superflui che avrebbero causato errori in fase di upload. 


Per prima cosa ho estratto dalle cartelle tutti i video MP4 (anche per conservarli altrimenti) utilizzando la ricerca nelle cartelle di Windows. 


Con lo stesso sistema ho selezionato ed eliminato tutti gli altri file non necessari.  

Come caricare le foto su Amazon Photo's?

Per eseguire l'upload delle foto si può utilizzare l'applicazione desktop di Amazon Photos disponibile su Amazon Photos oppure, come ho fatto io, utilizzare il servizio dal browser Chrome. Saranno caricati i soli file di immagini. I video saranno caricati soltanto se non sarà ancora esaurito il monte dei 5 GB di Amazon Drive. In caso contrario andranno in errore Fuori quota. Gli altri tipi di file (*.json o *.html) non saranno caricati. 





Al termine dell'operazione ho verificato a campione che l'upload delle foto fosse avvenuto correttamente.  

Disattivare la sincronizzazione delle foto su Google Foto

Per evitare che d'ora in poi le foto scattate sul mio smartphone andassero nuovamente a finire sul cloud di Google ho disattivato la sincronizzazione automatica delle foto nell'app Google Foto sul telefono. 


Cancellazione foto su Google Foto

Non è possibile eliminare in un solo colpo tutti i contenuti in Google Foto. Ad ogni modo io non lo farei mai perché molte immagini sono utilizzate su questo blog.  
 

Sincronizzazione da tablet e telefoni di tutta la famiglia

Attiverò la sincronizzazione delle foto anche dai cellulari di tutta la famiglia. Ne scriverò presto. Se trovi l'argomento interessante e non vuoi perderti la pubblicazione dei prossimi articoli iscriviti all'articolo, alla newsletter e seguimi sui social. 

Spero di esserti stato utile.
LLAP!

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Siti consultati:
teeech.it/
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lunedì 28 gennaio 2013

Ruzzle - è mania! [Aggiornato 27/02/2013]

A prescindere che giochi a Ruzzle oppure no vuoi capire le cause del fenomeno? Io ho provato ad approfondire.

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]


Ruzzle è un gioco per dispositivi mobili che sta riscuotendo un grandissimo successo. Per i primi giorni ho provato a resistere ma alla fine, le troppe pressioni, mi hanno sopraffatto. La Ruzzlemania dilaga. Il puzzlegame per smartphone e tablet sfrutta alcuni accorgimenti che ne hanno fatto un successo estremo. Con questo mio personalissimo approfondimento ho provato ad isolarli. 


è gratis
come la maggior parte delle app in circolazione per iOS (vedi Ruzzle on iTunes App Store sotto nei Link utili) e Android (vedi Ruzzle Free - Android Apps on Google Play sotto nei Link utili) offre la versione Free per i neofiti. La versione Premium a pagamento (€2,50 su Google Play Store e €2,69 su Apple App Store) offre alcune features apprezzabili per chi è già più interessato. 

è social
l'app offre la possibilità di condividere i successi su Facebook e Twitter in modo da lasciare spore negli stream delle cerchie sociali. Inoltre permette di sfidare gli amici di Facebook. Permette anche di sfidare perfetti sconosciuti scelti a caso dall'applicazione dietro richiesta. 

è veloce
ogni manche si consuma in 2 minuti

è internazionale
si può giocare in Italiano, Spagnolo, Inglese, Danese, Norvegese, Francese, Tedesco, Olandese, Svedese, Portoghese brasiliano.

è multipiattaforma
il gioco è disponibile per iOS e Android. Purtroppo mancano le versioni per gli atri ecosistemi come Windows e Blackberry. Manca anche la versione per Symbian i cui utilizzatori sono sempre meno.

è asincrono
nonostante le partite richiedano 2 giocatori, si può giocare quando si ha qualche minuto libero. Si possono iniziare più partite in parallelo così se qualche avversario dovesse tardare ci sono le altre partite attendono di essere completate.

è semplice
si deve costruire più parole possibili in 2 minuti. Da monosillabi a paroloni da 16 caratteri! Una volta rotto il ghiaccio ci sono alcune finezze che, scoperte, permettono di fare qualche punto in più (vedi LiquidLiquid: Suggerimenti soluzioni e strategie per vincere a ruzzle senza trucchi  sotto nei Link utili).

è divertente
questo accorgimento lo cito per ultimo, ma è senza dubbio, la parte più importante. 

Il sito del produttore, MAG Interactive (vedi maginteractive.se/ [EN] sotto nei Siti consultati), una giovane azienda svedese, dichiara più di 20 milioni di giocatori in tutto il mondo. La larghissima diffusione è certificata. Sul sito dichiarano una lunga serie di successi:
  • Numero 1 nei giochi di parole in App Store in 50 paesi
  • Numero 1 delle applicazioni App Store in USA
  • Numero 1 dei giochi casuali su Google Play in 30 paesi
Il successo dell'app è tale che sono nati diversi servizi su internet (vedi LiquidLiquid: Super trucchi per Ruzzle su Android e iOS per vincere sempre sotto nei Link utili) che permettono di barare (che cosa triste!). A partire da trucchetti per bloccare il conto alla rovescia dei due minuti a sistemi di calcolo che mostrano in chiaro le permutazioni possibili.

Ieri 14/02/2013, giorno di S.Valentino, ho aggiornato Ruzzle Free alla v.1.4.7 su iOs per iPad. Tra le new features la "Free practice mode", unico reale aggiornamento. Ovviamente l'ho provata subito! Evidentemente viene meno la motivazione dovuta alla sfida con l'avversario, una persona. Ma finalmente (incomprensibile l'assenza della funzione fino a questo momento) è possibile esercitarsi in solitaria, anche quando non c'è nessuno con cui giocare. Una marcia in più per chi gioca da device Apple. Aspettiamo con ansia l'aggiornamento con la stessa funzionalità anche su Android. 

Unico neo qualche difetto nel dizionario. Sulla pagina di iTunes ho letto alcune righe sul problema. In realtà per un giocatore che abbia qualche partita alle spalle la situazione sarà nota.

"NON-Parole" ammesse #nonparole
Sono accettati termini non esattamente italiani come:

  • mone,
  • sora,
  • none,
  • neso,
  • sori,
  • diti ,
  • rao,
  • ninno,
  • ninni,
  • vine,
  • bine,
  • birro,
  • birri,
  • tron,
  • rai,
  • rotondai, 
  • cora, 
  • ido, 
  • dont, 
  • or
  • etc.
La parola birro ed il relativo plurale birri sono termini italiani in disuso (vedi BIRRO: Vocabolario della Crusca, Firenze - 4° edizione (1729-1738) sotto nei Link utili) che però Ruzzle permette di utilizzare. Siccome non fanno parte dell'italiano corrente ho pensato di inserle tra le non parole. 

Parole NON ammesse
Mentre mancano termini di uso frequente come:

  • cina,
  • roma,
  • nesso,
  • etc.
Ingrossare questo elenco è piuttosto difficoltoso. I termini in questione non sono tracciati e presi dal gioco non li si annota. Se ne hai notati altri e me li vuoi indicare sarò felicissimo di riportarli.

Parole Maxi punti (terzo round) #paroleMAXIpunti
Voglio raccogliere quì le parole che secondo alcuni (vedi Ruzzle, le parole per vincere sotto nei Link utili) danno maggiori punteggi nel terzo round. Inoltre aggiungo quelle che nelle mie partite mi hanno fatto fare più di 100 punti:

  • zitta (365)
  • misera (365)
  • divina (322)
  • spallo (310)
  • incutero (308)
  • spadina (300)
  • forgiai (267)
  • bestie (262)
  • perdita (243)
  • dittatori (235)
  • prostatico (220)
  • vagine (220)
  • vinto (209)
  • ergi (168)
  • gire (168)
  • zoo (156)
  • sternale (134)
  • uccido (124)
  • uccide (124)
  • tremore (111)
  • dicco (101)
  • sosta (101)
Si noti che probabilmente i punteggi sono variabili a secondo della partita. Ma ritengo l'elenco comunque utile. Alcuni siti (vedi Ruzzle-dipendenza? Ecco i 10 sintomi - Panorama sotto nei Link utili) parlano di casi patologici di assuefazione da Ruzzle, quindi bisogna avvicinarsi all'App con cautela!

Se poi volete risparmiare tempo provate a costruire un robot che giochi a Ruzzle per voi come ha fatto @albertosarullo (vedi Lego plays Ruzzle: retroscena della nascita di un robot - Lega Nerd sotto nei Link utili)

(continua sotto)
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Per aggiornamenti costanti sulle "NON-Parole", sulle parole NON ammesse e sulle paroleMAXIpunti attiva le notifiche dai commenti.

Giochi a Ruzzle?
Odi quelli che giocano a Ruzzle?
Hai scaricato la versione Premium? come ti trovi?
Hai trovato anche tu parole italiane non accettate?
Ti sei visto rifiutare termini italianissimi?

Alla prossima!
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Siti consultati:
maginteractive.se/ [EN]
blog.liquid-liquid.info/
mytech.panorama.it/

Twitter:
@maginteractive
@albertosarullo
#nonparole
#paroleMAXIpunti

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Download: Fast, Fun, Awesome

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giovedì 23 agosto 2012

Apps per Smartphone e tablet - Attenzione ai permessi!


[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]          

Ieri mattina ho ritwittato un interessante articolo pubblicato su RRW (vedi [Infographic] Pay Attention to Mobile App Permissions! [EN] sotto nei Link utili) .
Quando scarichi un app da Android Google Play, ti viene chiesto di concedere l'accesso ai dati del cellulare e della navigazione internet. In molti non prestano particolare attenzione alla richiesta, accettano senza approfondire pur di istallare l'applicazione.
In assenza di controllo, le app possono esporre il cellulare o il tablet a possibili furti di dati, spam e malware.


Sono noti alcuni casi emblematici. Il social network mobile Path (vedi Mobile Social Network Caught Uploading Users' Address Books | PCWorld [EN] sotto nei Link utili) caricava i contatti degli ignari utenti sui suoi server senza alcun permesso. La pratica è stata scoperta da uno sviluppatore esterno e Path scusandosi dice di aver prontamente provveduto alla pulizia dei propri server.


(continua sotto)
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Sviluppatori poco scrupolosi, quando hanno una relativa convenienza economica, sono incentivati a non preoccuparsi troppo dei comportamenti licenziosi delle API.

Come accade spesso non rimane che proteggersi in autonomia. Vi sono alcune regole da seguire quando si scarica una nuova app:

Da dove arriva? L'Apple App Store è generalmente attendibile poiché esegue un'analisi preventiva di tutte le app prima che queste siano pubblicate. Sono pochissime le applicazioni dello store scoperte a sottrarre dati senza autorizzazione. Path è una di queste, per esempio, ma in questi casi di evidente violazione dei termini di servizio, Apple interviene duramente.

Apple non mostra esplicitamente i permessi richiesti dalle app come invece accade nello store Android. Google Play utilizza un approccio differente. Gli sviluppatori non devono sottostare ai termini di servizio mentre i permessi sono indicati puntualmente durante il download. Purtroppo però quel che un'app dichiara di fare potrebbe essere differente da quello che effettivamente sta facendo.

Scaricare un'app è paragonabile a qualsiasi altro acquisto.

Non si dovrebbe scaricare indiscriminatamente ogni app che pur lontanamente può sembrare interessante. Come per un acquisto, prima di procedere, può essere molto utile eseguire una ricerca preventiva sui search-engine alla ricerca di relative recensioni e commenti. Lo sviluppatore è affidabile? I permessi da accordare sono confacenti agli scopi dell'applicazione?


(continua sotto)
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Bisogna sempre fare attenzione. La app possono invadere la privacy e diffondere dati privati senza ulteriori preavvisi.

Un RSS reader, per esempio, probabilmente non ha alcun bisogno di accedere alla videocamera dello smartphone. Se invece richiedesse l'accesso, non sussisterebbe alcuna ragione plausibile. L'app non andrebbe scaricata.
Un'app Android può richiedere fino a 124 differenti tipi di permessi. Secondo uno studio del UC Berkeley Electrical Engineering and Computer Sciences department di Febbraio (vedi Android Permissions: User Attention, Comprehension, and Behavior | EECS at UC Berkeley http://bit.ly/PBqZNB [EN] sotto nei Link utili), il 33% delle app per Android richiede più permessi del necessario. I ricercatori hanno chiesto agli utenti se fosse loro chiaro l'obiettivo delle richieste dei permessi. Il 97% degli intervistati non era in grado di spiegare a cosa i permessi servissero.


(continua sotto)
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Per esempio, quando un'app richiede l'accesso ai dati sullo smartphone, cosa sta chiedendo esattamente? Può modificare o addirittura cancellare i dati memorizzati? Perché dovrebbe farlo? Quando l'app richiede l'accesso ai tuoi account quale intende? Se l'app richiede i privilegi SMS, puoi sapere se stia attivando servizi informativi a pagamento? Questi sono tutti dubbi legittimi ed importanti, ma purtroppo in molti non si preoccupano affatto di questi aspetti e passano direttamente all'utilizzo dell'app.

I ricercatori hanno stimato che l'83% degli utenti Android presta attenzione ai permessi quando istallano delle app. Il 42% invece ignora lo scopo dei permessi. Un utente che volesse mantenere i suoi dati riservati avrà serie difficoltà a trovare applicazioni "discrete".

Molte applicazioni, anche di sviluppatori accreditati, non offrono una sufficiente chiarezza nel descrivere l'uso che si fa dei permessi.

L'applicazione che mostra la carica della batteria perché chiede la localizzazione?

Alcuni dati numerici molto interessanti pubblicati nella infografica da McAfee nell'articolo di RRW (vedi [Infographic] Pay Attention to Mobile App Permissions! [EN] sotto nei Link utili).

18,3 milioni di americani possessori di smartphone hanno visionato dati clinici (vedi Pew Internet: Health | Pew Research Center's Internet & American Life Project [EN] sotto nei Link utili)

Negli USA 32,5 milioni di persone adulte in possesso di smartphone accedono a dati bancari (vedi Social Networking On-The-Go: U.S. Mobile Social Media Audience Grows 37 Percent in the Past Year  [EN] sotte nei Link utili)

50 milioni di statunitensi adulti utenti "mobile" postano aggiornamenti di stato sui social network (vedi Social Networking On-The-Go: U.S. Mobile Social Media Audience Grows 37 Percent in the Past Year  [EN] sotte nei Link utili)

97 milioni di adulti americani scrivono e scambiano foto sui socialnetwork col telefono cellulare (vedi Americans and Their Cell Phones sotto nei Link utili)

218 milioni di statunitensi adulti possessori di smartphone accedono ad internet (vedi Smartphone Adoption and Usage [EN] sotto nei Link utili)

La realtà americana ti sembra molto lontana dalla nostra?
Che ne dici?
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mercoledì 15 agosto 2012

[Guida] Wikisend - Scaricare foto in 3 passaggi [aggiornato il 23/08/2012]

[se non leggi bene l'articolo vai sul blog http://vincenzomiccolis.blogspot.it/ o sulla versione mobile http://bit.ly/AeHvgL]          


Ho appena pubblicato l'articolo [Guida] Wikisend - Inviare e ricevere foto protette da password nel quale mostro come eseguire l'upload di uno zip con molte foto. In questo vedremo come scaricare lo stesso zip e visualizzare le foto.

Sottolineo che il servizio di download non richiede registrazione.

(continua sotto)
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Chi ha condiviso le foto avrà inviato per email, sms, chat o altro mezzo il link relativo, oltre alla relativa password (se è stata impostata) in fase di upload.

Per il nostro esempio l'indirizzo era (il link non funziona più!)
http://wikisend.com/download/638982/PerParlarediWeb_FotoSuWikisend_001.zip

La password è
perparlarediweb

Vediamo per passaggi come procedere al download.

1 - clic sul link ricevuto (o copia e incolla nella barra degli indirizzi del browser internet e invio) e sarà aperta la pagina di download


2 - se necessario inserisci la password (perparlarediweb per l'esempio)
3 - scarica sul PC l'archivio zippato cliccando su Download file


Le foto sono state scaricate. Rimane solo da estrarrle dall'archivio.


La riservatezza ed il destino delle foto così inviate è sempre affidata alla coscienza delle persone che le ricevono. Le foto potrebbero arrivare comunque su Facebook, Twitter, etc. Occorre fare le opportune selezioni.




Il link di esempio non funziona più poiché per l'upload senza registrazione i file rimangono disponibili al download solo per 7 giorni dopodiché l'id viene riassegnato. Una garanzia in più per la nostra privacy.



(continua sotto)
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Dacci la tua opinione.
Trovi la guida semplice ed intuitiva?
Preferisci sfogliare gli album cartacei?

Alla prossima!



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Siti consultati:
Wikisend.com/


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martedì 14 agosto 2012

[Guida] Wikisend - Inviare e ricevere foto protette da password [aggiornato il 16/08/2012]

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Ho scritto altre volte delle complicazioni che comporta condividere foto personali sul web. Di seguito solo alcuni degli articoli che ho pubblicato sull'argomento:
Facebook - Difendersi dagli abusi sulle foto di altri utenti
Non condividere queste foto su Facebook!
Facebook - che male me ne può venire se la mia foto, la mia faccia, perde la sua privacy?
Facebook - Creare un foto album in privacy

I colossi del Web2.0 (Facebook, Twitter, Google, Microsoft, Yahoo, etc.) offrono le più disparate soluzioni per condividere e propagare le proprie foto, ma,  a meno di condividere a cuor leggero, ci si deve preoccupare di troppi dettagli:
- della proprietà delle foto,
- della riservatezza delle foto,
- del destino delle foto,
- della effettiva cancellazione quando richiesta,
- della qualità delle foto che spesso, per economia, è ridotta,
e di un'infinità di altri dettagli (tra l'altro in continua ridefinizione) che nulla hanno in comune alla visione di foto di famiglia su carta.


(continua sotto)
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Oltre alla condivisione via social network vi sono altri strumenti meno consueti:
- invio di foto via email, preferibile per pochi scatti;
- invio di foto dal cellulare, preferibile per singoli o pochissimi scatti;
- invio di molte foto via email con link (servizio disponibile su alcune webmail);
- upload e download su piattaforme di file sharing

Scrivo oggi di come inviare foto mediante upload e download su piattaforme di file sharing, in particolare utilizzando la piattaforma Wikisend.com. Come ho già detto è preferibile questa strada per un numero di foto consistente soprattutto se la risoluzione delle foto è alta.

Per l'esempio, invece di una foto, utilizzerò la seguente cattura della schermata.




(continua sotto)
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Vediamo come fare:

1 - tasto destro sulla selezione delle foto da zippare
2 - dal menù contestuale clicca su Invia a



3 - Crea l'archivio di tutte le foto cliccando su Cartella compressa

4 - vai sul sito Wikisend


5 - clicca su Scegli il file
6 - posizionati sull'archivio zippato creato al passaggio 3 e completa la selezione con un doppio clic



7 - completa il caricamento clickando su Upload file (limite massimo 100MB)



8 - il sistema visualizza il collegamento da utilizzare per il download dello zip delle foto (l'altro link è utile per inserire foto e immagini in un forum)



9 - per aumentare la riservatezza delle foto clicca su Properties
10 - spunta la voce Protect the file with password (Proteggi ul file con una password)


(continua sotto)
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11 - imposta e conferma una password (perparlarediweb è quella dell'esempio)
12 - conferma la configurazione clickando su Apply changes (Applica modifiche)



13 - doppio clic sull'indirizzo che invieremo poi per email
14 - tasto destro sul link e copia dal menù contestuale



Adesso il file è stato caricato correttamente. Il link che abbiamo copiato potremo inviarlo per email, sms, chat, twitter, facebook, whatsapp, etc.

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giovedì 9 agosto 2012

[News]Youtube via da iOS6

se non leggi bene l'articolo vai sul blog o sulla versione mobile 

Il titolo della notizia mi ha fatto preoccupare, ma dopo aver letto gli articoli sull'argomento è chiaro che si tratta soltanto di convenienze economiche... ovviamente.


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Nessuna guerra, nessuno scontro, solo un affare tranquillo. L'app Youtube di Apple, nella versione iOS 6, verrà sostituita da un'app sviluppata direttamente da Google allo scopo di rendere il software più redditizio. La versione attuale è priva di inserzioni pubblicitarie. La nuova app di casa Google avrà lo scopo principale di far fruttare maggiormente i 200.000.000 di iDevice (vedi Google fa rimuovere Youtube da iOS 6! Ecco come e cosa cambierà! sotto nei Link utili) in circolazione.

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mercoledì 15 febbraio 2012

No, Google non è infetto; è l'antivirus di Microsoft che sbaglia

Sembra (leggo dai tweet di Paolo Attivissimo) che l'aggiornamento di San Valentino dell'antivirus di Microsoft (Security Essentials) sia fallato. Rileverebbe un'infezione su Google. Si tratta certamente di un falso positivo. Viene segnalato un Exploit:JS/Blacole.BW che, dice Krebs, rientra nella classificazione dei Blackhole Exploit


Per fortuna sembrerebbe che la disinfezione non esegua alcuna operazione. Il software di protezione si limita a dichiarare di non poter individuare il problema. Quindi nessun impatto tecnico serio, solo una gran brutta figura. Il falso positivo è un problema ricorrente negli antivirus e alcune volte (mi ricordo ancora il caso AVG) ha procurato seri problemi.  

Alla prossima!
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